I segreti dello zaino in montagna
San Fermo della Battaglia I consigli preziosi durante l’open day della Protezione civile
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San Fermo della Battaglia
L’open day della Protezione Civile di San Fermo domenica ha mostrato a tutti quali sono i mezzi e quali le attività svolte sul territorio dal gruppo di volontari che, per l’intera giornata, hanno coinvolto in modo particolare i bambini e le famiglie.
Accanto alle attività pratiche, tra cui la prova dell’uso dell’estintore e la piccola esercitazione per i più piccoli su come spegnere un incendio, c’è stato un momento particolare sulla preparazione dello zaino per le attività in montagna. Un’attività che potrebbe sembrare elementare e scontata, ma che richiede attenzione ed una dose di lungimiranza; perché la montagna, ed anche la “media” che circonda in nostri paesi, non fa sconti a nessuno.
A spiegare cosa è bene portare sempre nello zaino quando si fanno passeggiate, come riempirlo, ripartire i pesi e dove collocare lo zaino sulle spalle in modo adeguato al peso ed all’altezza di ognuno, ci ha pensato Francesca Mai, guida escursionistica ed accompagnatrice di media montagna, iscritta al Collegio Guide Alpine della Lombardia.
Oltre al kit di primo soccorso, da tenere sempre nello zaino una borraccia d’acqua («Viviamo anche senza mangiare, ma senza acqua non sopravviviamo») e una giacca antivento («Anche se fa caldo quando si parte è necessario averla sempre con sé».
La guida ha ricordato di portare con sè anche un power bank con relativo cavo di collegamento allo smartphone. Questo per essere certi che anche in caso di contrattempi, «non si resti con il telefono a terra».
Francesca Mai ha pure fatto memoria della App Where are U, l’applicazione del 112 che, aprendosi e registrando la propria posizione, consente di contattare il servizio di soccorso anche se non si può parlare (c’è l’opzione messaggi e chat).
Altro suggerimento è quello sulle mappe con il tracciato del tragitto che si vuole fare: meglio scaricarle in off line per poterle consultare qualora non ci fosse copertura dati. Il cellulare si conferma dunque una volta di più uno strumento per camminare in sicurezza, anche durante le escursioni in montagna.
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