Il Comune di Casnate contro Zambrotta: «Ci deve i soldi della corrente»

Ad uno studio legale l’incarico per recuperare i debiti di Eracle Sport Football Club, società che sino al gennaio del 2040 gestirà l’impianto sportivo “Renato Rossi” di via Roma. L’ex azzurro: «I veri consumi più bassi di quelli contestati e non si tiene conto delle migliorie»

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Casnate con Bernate

Il Comune di Casnate con Bernate rinnova l’incarico a uno studio legale per il supporto giuridico stragiudiziale contro Eracle Sport Football Club, società che sino al gennaio del 2040 gestirà l’impianto sportivo “Renato Rossi” di via Roma. Il presidente di Eracle è l’ex calciatore Gianluca Zambrotta.

La decisione è stata presa dall’area tecnica e tecnico-manutentiva del municipio con determina del 6 maggio scorso: oggetto è l’incarico allo studio di avvocati “Galbiati, Sacchi, Lamandini e associati”, con sede a Milano, di recuperare i debiti ancora in essere di Eracle nei confronti del Comune. Nello specifico l’ente pubblico rivendica il rimborso di 51.327,87 euro per i consumi di energia elettrica dell’impianto di via Roma, riferiti agli anni 2024 e 2025.

Per il Municipio, «si rende necessario valutare, con l’assistenza di un legale, la portata delle controdeduzioni presentate, al fine di verificare se le stesse incidano sulla qualificazione del grave inadempimento relativamente alla parte non ottemperata (mancato rimborso delle spese relative ai consumi).

Ovvero se sussistano i presupposti per la prosecuzione del rapporto contrattuale, con conseguente imposizione al gestore dell’obbligo di pagamento delle somme dovute e rigetto della proposta di revisione del piano economico-finanziario per carenza dei presupposti di legge».

Ma secondo il presidente Zambrotta, non solo Eracle è in regola, ma avrebbe persino qualcosa da recriminare nei confronti del Comune. «I canoni di locazione ad oggi sono stati pagati solo per evitare l’accusa di inadempimento, sebbene nella proposta di revisione del Pef (Piano economico finanziario, ndr) il canone avrebbe dovuto essere rivisto, quantomeno nei tempi, in considerazione delle opere eseguite e dei maggiori oneri sostenuti e da sostenere – precisa l’ex terzino della nazionale di calcio - L’importo per i consumi di energia elettrica è contestato dalla società, perché decisamente superiore al consumo effettivo, com’è stato precisato nella richiesta di revisione del piano finanziario, al quale il Comune ad oggi non ha inteso dare seguito, eludendo il confronto richiesto».

Ricordiamo che negli ultimi due anni Eracle ha saldato buona parte dei debiti nei confronti del Comune dopo il confronto col legale. Nel novembre del 2025 il debito della società si aggirava attorno agli 80 mila euro, adesso all’appello mancano “solo” gli oltre 51.0000 euro di energia elettrica.

La vicenda è stata più volte anche al centro del dibattito politico in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione, perché il tema della gestione del centro sportivo è particolarmente sentito in paese soprattutto dalle società in cerca di spazi. Sarà sicuramente uno degli argomenti che dovrà affrontare il futuro sindaco del paese.

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