Il sanatorio comasco filmato dagli “urbex” su Youtube: «Nel cuore dell’abbandono»

Camerlata Il vecchio “Gb Grassi” finisce in un reportage. Restano tante incognite sul suo destino e sulla possibilità di un recupero

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GB Grassi, viaggio «nel cuore dell’abbandono».

Sui gruppi social “urbex”, gente appassionata di luoghi dimenticati da visitare in segreto, in questi giorni è comparso un filmato di quasi mezz’ora girato all’interno dei vecchi padiglioni sanitari di Camerlata. Una troupe si è introdotta non solo dentro al parco, ma anche negli edifici dismessi da decenni, immortalandone l’aspetto decadente. Una esplorazione, scrivono gli autori, affatto «semplice e non poco rischiosa», viste le «tante incognite e i pericoli incontrati lungo la strada». «Chissà quante anime sono state ricoverate in questo posto, quanta energia sarà intrappolata tra queste mura scrostate e segnate dal tempo».

Voce narrante, cameraman, addetto a microfono e luci si sono addentrati dagli scantinati, risalendo il sanatorio fino a raggiungere le alte vetrate e le ampie scalinate. Colpisce l’abbandono, lo stato di incuria totale in cui versa il principale stabile su più piani. Si intravedono tentativi di manutenzione, di lavori di recupero interrotti, tra le targhe attaccate alle innumerevoli sale. Oltre all’edificio centrale nell’area sopra a via Napoleona resistono anche altri immobili secondari, compresa una chiesetta, tutti caseggiati dismessi. Per una superficie complessiva che disegna insieme al vicino ex Sant’Anna un intero quartiere della città.

Nato nel 1925 come istituto climatico, il GB Grassi è poi diventato un sanatorio, l’ultima funzione residuale era il Sert per la cura delle dipendenze. Quindi il trasloco di tutta la cittadella sanitaria 15 anni fa al nuovo ospedale di San Fermo della Battaglia.

Nel 2014 Cassa Depositi e prestiti ha rilevato dall’Asst Lariana questo compendio per 4,5 milioni, nell’intenzione di rivendere tutto a fini sanitari, ma anche residenziali, si è parlato di tante ipotesi mai troppo concrete. Nell’ultimo anno l’ente proprietario ha avviato e completato dei lavori di riqualificazione e bonifica ritenuti utili per arrivare a un più proficuo tentativo di alienazione che, secondo fonti non ufficiali, è comunque in corso. Si attendeva comunque nella prima metà del 2026 da Roma un formale avviso. Intanto lo scorso anno su internet si leggevano anche annunci di vendita gestiti da agenzie immobiliari locali, poi smentiti e cancellati.

Per il futuro dell’intera città il destino della collina è più che rilevante, il GB Grassi conta 32.800 metri cubi in un parco grande 10.300 metri quadrati. Resta, al momento, il viaggio «nel cuore dell’abbandono» girato da un trio di appassionati di “urbex” che ha superato porte e cancelli. Senza perdersi nei meandri dei social network le immagini sono visibili anche navigando sulla nota piattaforma YouTube, basta cercare “Padiglione G. B. Grassi, un ospedale storico abbandonato”.

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