La madre in ospedale con una frattura, ma per lei non c’è posto

La segnalazione Niente ricovero e intervento dopo l’accesso al Pronto soccorso: «Non hanno letti liberi»

Pochi letti in ospedale, pazienti comaschi costretti a spostarsi fuori città.

La difficoltà coinvolge il Sant’Anna, i cittadini segnalano in particolare nell’ultima settimana lunghe e inutili attese in Pronto soccorso.

Ecco una delle ultime testimonianze. «Mia madre ha 76 anni, è invalida, durante delle visite in ospedale lunedì cadendo ha subito una frattura scomposta – racconta la comasca Angela Lucia Piazza – omero, gomito e scapola, un caso purtroppo da operare. Solo che ci hanno rimandato a casa perché, ci hanno spiegato, non avevano posti letto liberi. Il giorno dopo però, visto che mia mamma non aveva dormito e mangiato dal dolore, abbiamo deciso di tornare in Pronto soccorso, anche su suggerimento del medico. Nel reparto d’urgenza fatta la fila hanno sistemato a mia madre il tutore, ma ancora niente letto in reparto. Impossibile il ricovero e l’operazione. L’intervento è necessario, lo confermano gli stessi specialisti dell’ospedale. Ci hanno detto di ritentare dopo tre o quattro giorni, ma niente, forse opereranno mia madre venerdì prossimo».

La famiglia dell’anziana sta cercando di far ricoverare la donna altrove, stanno bussando per esempio alle porte dell’ospedale di Gravedona come nei grandi centri di Milano. «A Como è proprio solo una questione di posti letto occupati – dice Piazza, che è consigliere comunale a Cernobbio – e non mi sembra giusto, non lo accetto. Siamo in Lombardia nel 2022 e non nel terzo mondo. Vedere mia mamma che piange e soffre ed è costretta ad aspettare parecchi giorni fa male». Al nostro quotidiano sono arrivate altre simili segnalazioni. L’attuale situazione al Sant’Anna non è da addebitarsi al Covid. I contagi rappresentano certo un ulteriore problema per la rete sanitaria, ma gli accessi dei positivi in questi ultimi giorni sono limitati e in discesa. Il problema alla radice è annoso.

Il vero nodo da queste colonne l’ha di recente spiegato il primario del Pronto soccorso dell’Asst Lariana Roberto Pusinelli: «Il punto centrale è che in provincia di Como abbiamo 1,2 posti letto pubblici ogni mille abitanti e 1,1 nella rete privata – queste le parole del primario - siamo quindi ben lontani dallo standard richiesto che è di 3,7 ogni mille abitanti. Questo è il cuore del problema». Siamo fanalino di coda in Lombardia. Como, lo dice l’Istat, è ultima insieme a Lodi per posti letto per specialità ad alta assistenza.

Sul caso sollevato dalla signora l’Asst Lariana risponde: «Invitiamo i parenti a contattare il nostro ufficio relazioni con il pubblico per avviare un puntuale approfondimento e una verifica interna di quanto accaduto, anche al fine di valutare eventuali alternative».

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