Laerte e Fabio un anno dopo: gli amici non dimenticano
Grandate In via Mantero la cerimonia informale per ricordare i due ragazzi. Fiori e striscioni nella strada che era stata teatro dell’incidente tra le moto
Lettura 1 min.Grandate
Dal tragico 6 settembre di un anno fa, via Mantero a Grandate non è più solo una strada di passaggio di auto e furgoncini diretti alle aziende di quella zona accanto all’A9, ma è uno luogo quasi sacro. Un luogo dove ritrovarsi insieme per rinnovare la memoria di due splendidi ragazzi, Laerte Gauli e Fabio Crescitelli, portati via da un incidente in moto.
Laerte aveva 20 anni e abitava a Luisago; Fabio di anni ne aveva 17 ed era di Oltrona San Mamette: in sella alle loro due ruote (Fabio su una Tm Racing 125, Laerte su una Kawasaki Ninja 600) si erano scontrati attorno alle 23.30 e il tremendo impatto non aveva lasciato loro scampo.
A un anno di distanza, gli amici non li dimenticano. «Ciao Fabio, per sempre nei nostri cuori», «Sorridi per noi Laerte»: questi i messaggi sugli striscioni nel punto in cui accadde l’incidente.
Se come diceva Lord Byron, il poeta inglese studiato dai ragazzi sui banchi di scuola, «L’amicizia è amore senza le sue ali», quella per Laerte e Fabio è un’amicizia che vola alto e ha nelle orecchie il rombo delle moto: quelle di chi si trova in via Mantero per ricordare chi ancora vive nei cuori di chi li ha conosciuti. Così domenica sera la strada a fianco dell’autostrada ha visto di nuovo arrivare ragazzi e ragazze, e si è riempita di fiori: quelli bianchi dei genitori e della sorella di Laerte, quelli portati da chi gli ha voluto bene insieme ai lumini bianchi per ricordare la dolcezza, l’ironia, il brio di chi stava nel mondo con quel sorriso sereno e quel suo tranquillo: «Ma sì, bro, nel chill».
Nel buio della sera, ad un anno di distanza, le auto sulla vicina A9 sfrecciano veloci, ma il tempo in via Mantero si ferma: al pensiero di Laerte e Fabio, scende un silenzio che riesce a tagliare fuori ogni rumore. Occhi lucidi tra ricordi gioiosi di momenti passati insieme e il dolore della perdita di un caro amico; un dolore che un anno non basta a cancellare.
I compagni di scuola di Laerte hanno iniziato proprio ieri un altro anno scolastico all’istituto tecnico aeronautico di Como, il quinto.
Un cordoglio, il loro, forse meno sconcertante rispetto a quello con cui avevano iniziato la quarta l’anno scorso, ma negli occhi si legge chiaro il desiderio di non dimenticare l’amico. Ogni mese con dolcezza e anche un pizzico di ironia i ragazzi e le ragazze ricordano quel sorriso dolcissimo, la battuta sempre pronta, il grande amore per le auto, i profili alari, quella che sarà sempre la sua Audi blu elettrico con cui portava in giro gli amici ancora senza patente e quella Kawasaki Ninja 600, l’ultima amica a stare con lui.
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