Cronaca / Como cintura
Mercoledì 11 Febbraio 2026
L’alveo del torrente Greggio è pieno: «Bisogna liberarlo al più presto»
Cernobbio La richiesta dell’ex sindaco Saladini: «Per ragioni di sicurezza». Il primo cittadino: «Il progetto per l’intervento pronto entro fine mese»
Cernobbio
I detriti depositati nella briglia del torrente Greggio (zona caserma dei carabinieri) quale conseguenza diretta e ben visibile delle alluvioni di settembre continuano ad animare il dibattito politico cittadino.
Dopo le rassicurazioni del sindaco Matteo Monti e dell’Amministrazione, giunte a corredo dell’approvazione del bilancio (avvenuta a dicembre) ieri sul dibattuto argomento è tornato l’ex sindaco - oggi capogruppo di “Progetto Cernobbio - Simona Saladini.
La richiesta
«A precisa richiesta, mi era stato risposto dall’Amministrazione con le “nuove” risorse l’intervento sarebbe stato effettuato a stretto giro - le sue parole -. Il bilancio l’abbiamo approvato a dicembre, dunque è già esecutivo. Dietro l’angolo c’è la primavera, con tutto ciò che ne consegue purtroppo in fatto di precipitazioni abbondanti e allerte meteo. Si sarebbe già dovuto intervenire. L’alveo in questo momento è pieno all’inverosimile. Ciò significa che tutto quello che scende supererà la diga naturale di contenimento, già satura, causando nuovi problemi. Vero che a Campo Solare è stato allargato l’alveo, ciò non toglie che questo alveo torna a restringersi depositando ingenti quantità di materiale, tutti insieme complice l’effetto “imbuto”, a valle. Rinnovo l’appello ad intervenire con tempismo. Segnalo anche la necessità di intervenire in quota in zona “laghetto” già oggetto di nostre specifiche segnalazioni, a firma di Simone Braglia».
Pronta la replica del sindaco Matteo Monti. «Ogni segnalazione serve. Il discorso vale come in questo caso per l’ex sindaco Simona Saladini che per tutti i cernobbiesi che notino situazioni che ritengono degne di un approfondimento da parte dell’Amministrazione comunale - le parole del primo cittadino -. Su questo specifico intervento posso rassicurare l’ex primo cittadino che l’iter per la messa in sicurezza è in fase avanzata di progettazione. Il progetto sarà pronto entro fine febbraio. Faccio nel contempo notare che il Greggio scarica a valle quattro volte la quantità di materiale registrata anni addietro, con tutte le complessità che questa ingente quantità di terriccio, ramaglie, tronchi e detriti porta in dote».
«Il banco di prova superato»
«Sicuramente quello di settembre è stato un banco di prova impegnativo. Ricordo che già nel 2024 abbiamo provveduto alla pulizia dell’alveo, con un intervento di circa 50 mila euro d’importo. Peraltro il materiale alluvionale non può essere rimosso direttamente, ma servono specifiche procedure. Tema questo che affido ai nostri rappresentanti politici negli enti sovraccomunali».
«L’attenzione su questo delicato argomento è sempre alta. Faccio notare che a settembre grazie agli interventi posti in essere in questi anni non abbiamo fortunatamente registrato grossi danni, dopo la grande paura del luglio 2021».
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