L’ex Somaini è tornato a fare del bene: persone fragili nella casa dei Barabitt

San Fermo Occupati i primi appartamenti del complesso ristrutturato con 4,2 milioni. Accanto all’impegno del Comune, anche la generosità della famiglia di Francesco Missaglia

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San Fermo della battaglia

Dopo trent’anni di attesa, un investimento da 4 milioni e 200 mila euro e due anni di lavori, la ristrutturazione dell’ex istituto Somaini è stata completata: alcuni dei quindici appartamenti, realizzati nei circa 1600 metri quadrati di spazi interni, sono finalmente abitati.

Ecco la concretezza del “co-housing sociale di buon vicinato”: questo il nome del progetto condotto dal Comune di San Fermo con Sim-patia.

Le quindici nuove abitazioni, mono e bilocali, accolgono persone fragili nel percorso verso una nuova autosufficienza.

Immersi nel verde

Gli appartamenti sono inseriti nel verde del parco dell’ex Istituto Somaini, scuola paritaria sino al 1996; si trovano accanto alla biblioteca comunale che dal maggio del 2016 ha trovato spazio nella grande ala, ristrutturata dal Comune amministrato anche allora, come oggi, dal sindaco Pierluigi Mascetti.

«Dopo anni di impegno siamo orgogliosi che il Comune abbia restituito vita ad un complesso nato ad inizio Novecento dalla generosità di un uomo, l’imprenditore Francesco Somaini - dice il primo cittadino - In quegli spazi finalmente si vivono e si vivranno gesti concreti di aiuto a chi ne ha bisogno per ritrovare una vita dignitosa e serena».

Se agli inizi del Novecento Francesco Somaini creò quella grande struttura intitolata al padre Cesare per farne un collegio che ospitava bambine e bambini border line: i così detti Barabitt. Oggi, ad un secolo di distanza, quegli spazi sono ancora luogo in cui fare del bene e in cui c’è chi ha contribuito concretamente a farlo. Parliamo di Francesco Missaglia, fratello di Irma, ideatrice del co-housing sociale di Sim-patia, che gestisce il progetto al nuovo Somaini,

«“Io vorrei lasciare qualcosa a mio nome, un segno che dimostri che sono passato su questa terra”: questo diceva Francesco prima che nel 2023 se ne andasse per un tumore a nemmeno 64 anni - ricorda Irma - gli ho promesso che sarebbe stato fatto qualcosa a suo nome. Così con 100 mila euro sono stati realizzati la gran parte degli arredi degli appartamenti all’ex Somaini».

La generosità dei Missaglia attraverso il dono fatto da Francesco si unisce alla loro azione organizzativa: Irma, 73 anni è l’anima di questo progetto di co-housing sociale. Non solo: è colei che, con la sorella e i nipoti ha realizzato il desiderio di suo fratello Francesco, unico maschio di sette figli.

«Un gesto generoso e concreto – commenta il sindaco Mascetti – è davvero bello che Irma lo abbia destinato a questo progetto che sta molto a cuore al Comune».

Gli elementi caratterizzanti

Nella ristrutturazione si sono mantenuti parecchi elementi caratterizzanti l’immobile, tra cui una nicchia all’ingresso di una delle parti comuni, travi a vista negli appartamenti al primo piano, elementi architettonici che conservano la storia di quell’edificio tanto imponente.

Il complesso è a due passi dalla passeggiata degli otto ponti sul Seveso; nel parco c’è anche una chiesetta del 1600 ristrutturata sempre dal Comune.

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