Un “sì” che arriva fino al Quirinale: Mattarella risponde ai bambini di Cavallasca
Scuole. Dopo il videoclip sull’Inno d’Italia girato a Villa Imbonati, gli alunni della primaria scrivono al Presidente e arriva la telefonata di ringraziamento: «Continuate così»
Lettura 1 min.San Fermo
Dopo la realizzazione di “La Repubblica siamo noi”, il video clip visibile da tutti dal sito del Comune di San Fermo e girato il 27 maggio a Villa Imbonati, Mirko, Elia, Aurora, Chloe E, Bianca, Adele, Emma, Chloe L, Tommaso, Beatrice, Nifa, Edoardo, Seco, Stefano con le maestre Simona Briccola e Marianna Franchino hanno scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per informarlo dell’iniziativa ed il presidente ha risposto.
Il video clip è stato creato insieme a tutti gli alunni della scuola primaria Karol Wojtyla di Cavallasca, il Canto degli italiani è stato eseguito come sintesi di un progetto di educazione civica descritto a Mattarella in modo semplice dalle bambine e dai bambini: «Durante le prove avevamo cantato l’Inno senza il sì finale, le nostre maestre ci avevano spiegato che nei momenti istituzionali il protocollo prevede così e anche Lei lo ha ricordato però, senza questa esclamazione conclusiva l’Inno sembrava un pochino incompleto ed abbiamo chiesto alle maestre di poterlo gridare a squarciagola. Abbiamo fatto una votazione democratica e ha ricevuto più preferenze la versione con il “sì” finale».
Così il sì finale è stato detto anche dalle maestre, dal sindaco Pierluigi Mascetti e dagli Alpini, che rispondono sempre con un grande “sì” ad ogni iniziativa. A Mattarella i bambini hanno anche spiegato il valore di quel sì: «È il sì che il capitano Carlo De Cristoforis ha risposto al generale Garibaldi che lo ha mandato ad assaltare gli austriaci quando erano appostati sul campanile del santuario del nostro paese, il 27 maggio del 1859 nell’episodio della seconda guerra d’indipendenza; è il sì che i giovanissimi soldati italiani hanno detto, quando sono stati mandati in Russia nella seconda guerra mondiale e non sono più tornati - come lo zio della nostra maestra -; è il sì che tutti i bambini del mondo griderebbero se venisse chiesto loro: “Volete la Pace?” Perché i bambini non vogliono la guerra! Carissimo Presidente se può ci faccia sapere se è riuscito a leggere la nostra lettera e a vedere il nostro videoclip», hanno chiesto i bambini.
Il presidente ha risposto dal Quirinale, in questi giorni è arrivata la telefonata in cui Mattarella, attraverso la sua segreteria, ha ringraziato i bambini e le maestre, salutandoli ed incoraggiando azioni di questo tipo. La scuola però era già finita e quindi la notizia del messaggio con i complimenti del Presidente della Repubblica ai bambini di Cavallasca passa da queste colonne, ricordando che «Tutti i bambini hanno diritto alla pace, al cibo, alla famiglia che li cura, alla scuola che li educa e insegna loro tante cose», come gli stessi bambini hanno scritto al presidente.
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