Migliora la donna violentata nella cabina. Como non la accoglie, andrà a Montano

Il caso Dimissioni rinviate per un nuovo intervento alla spalla, ma a giorni lascerà l’ospedale - Fino a qualche anno fa viveva con un compagno: finì in mezzo alla strada dopo la morte di lui

Migliora la donna violentata nella cabina. Como non la accoglie, andrà a Montano
Il teatro della violenza sessuale, a pochi metri dal tribunale e da Porta Torre
(Foto di butti)

Como

Dovrà essere sottoposta a un nuovo intervento alla spalla la donna bulgara di 58 anni vittima dell’orrenda violenza sessuale consumata la sera del 5 agosto in una cabina telefonica di via Auguadri, accanto al tribunale, violenza per la quale era stato poi arrestato il pakistano Ghulam Shabbir Imran, 41 anni, fermato dai carabinieri in viale Varese pochi minuti dopo la mezzanotte.

Il nuovo intervento chirurgico comporta un rinvio delle dimissioni della donna, le cui condizioni sono comunque molto migliorate, quantomeno da un punto di vista fisico, benché lo choc sia probabilmente destinato a restare chissà per quanto. Quando uscirà dall’ospedale dovrà seguire un periodo di convalescenza in una struttura idonea ad accoglierla e ad accudirla, escluso, ovviamente, che possa tornare in mezzo a una strada.

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