Punta la bottiglia rotta al collo di un ragazzo, ma viene preso dopo la rapina: ha solo 13 anni

Luisago L’aggressione vicino alla stazione, la vittima è uno studente 19enne di Olgiate Comasco. Il minorenne è stato intercettato dai carabinieri in un vicino ristorante con il pc e le carte rubate

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Luisago

Ha appena tredici anni eppure (stando a quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Cermenate al termine di una indagine lampo) con grande spregiudicatezza ha puntato una bottiglia rotta al collo di un ragazzo di 19 anni che era in stazione a Luisago, rapinandolo di quanto aveva con sé: parliamo per la precisione di un computer, di un orologio, ma anche di una carta ricaricabile che però è stata la traccia grazie alla quale i militari sono riusciti a risalire al presunto responsabile che nel frattempo si era già allontanato dal punto dell’aggressione.

Con quello strumento di pagamento, infatti, il minore ha pagato il conto – poco dopo – in un ristorante di Fino Mornasco dove i carabinieri l’hanno raggiunto, identificato ed infine denunciato alla procura competente di Milano.

L’accusa

L’accusa è appunto quella di rapina aggravata.

A finire nei guai per questo violento episodio avvenuto nella serata di mercoledì (anche se per l’età non è imputabile), è stato un tredicenne nato a Como e residente nel capoluogo, nel quartiere di Rebbio, nato in Italia e restituito poi ai genitori che l’hanno raggiunto in caserma.

Oltre all’utilizzo di quella carta ricaricabile per pagare il conto del ristorante, ad incastrarlo ci sono stati anche gli indumenti che indossava: una tuta nera, un cappello, un marsupio, che la vittima aveva in precedenza descritto.

Collimava anche il “ritratto” che ne era stato fatto: carnagione olivastra, alto circa un metro e sessanta.

La rapina è andata in scena alle 22 alla stazione dei treni di Luisago.

La vittima è uno studente di 19 anni residente a Olgiate Comasco che è stato trascinato – non si sa se con una scusa, con la forza oppure in altro modo – nel vicino parcheggio per poi essere minacciato con una bottiglia rotta che il tredicenne gli avrebbe puntato al collo.

Ad essere strappati dalle mani della vittima sono stati a questo punto gli oggetti che il ragazzo aveva con sè, ovvero il computer, ma anche un orologio da polso di una marca di moda e pure la già citata carta ricaricabile.

Il baby rapinatore a questo punto si è dileguato, proprio mentre la vittima riusciva a contattare in qualche modo i carabinieri per chiedere aiuto, riferendo quello che era avvenuto in stazione.

Ma la svolta è arrivata poco dopo, proprio mentre i militari stavano raccogliendo elementi sulla descrizione del tredicenne, sia su elementi fisici, sia appunto su come fosse vestito.

La segnalazione

Ma in quel momento, da un ristorante di Fino Mornasco distante un paio di chilometri dalla stazione di Luisago, è arrivata la segnalazione di un pagamento appena effettuato con la carta che poco prima era stata rubata.

In pochi attimi i carabinieri di Cermenate hanno così raggiunto il punto indicato, trovando il sospettato che è stato poi portato in caserma per essere meglio identificato e alla fine segnalato alla competente procura per i minorenni di Milano.

Aveva ancora con sé il resto della refurtiva che è stata restituita allo studente di Olgiate Comasco che per fortuna non ha riportato conseguenze.

Il baby rapinatore comasco ha invece atteso l’arrivo di un genitori in caserma cui è poi stato restituito.

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