Corsa contro il tempo per la scuola di Fino: è da demolire entro domani per non perdere i fondi
La vicenda La vecchia media deve essere rasa al suolo entro il 31 ottobre. Il Comune aveva ottenuto oltre nove milioni di soldi europei
Fino Mornasco
Nuova scuola media i lavori sono ancora in corso all’esterno dell’edificio, ma soprattutto parte del vecchio plesso è ancora da abbattere.
Il sindaco Roberto Fornasiero assicura. «Il nostro obiettivo è demolire totalmente quello che rimane della vecchia struttura entro il 31 ottobre (ossia domani ndr.)». Una data non casuale perché si tratta del termine ultimo per concludere le opere complementari della nuova “Giovanni Battista Scalabrini”, pena la perdita dei fondi del Pnrr.
Nuovo edificio operativo
Per edificare il plesso il Comune ha ottenuto 9.250.000 euro di fondi europei, a fronte di una spesa totale finale di 12.715.000 euro. Il 14 settembre scorso le lezioni sono iniziate regolarmente nel nuovo e moderno edificio, all’avanguardia dal punto di vista dell’edilizia scolastica, ma il Comune ha ancora dei passaggi burocratici da rispettare tra cui termini perentori imposti dall’Unione Europa. Fino Mornasco ha già ottenuto una proroga per la fine lavori, ma entro domani gli operai dovranno concludere tutte le opere e soprattutto demolire la vecchia Scalabrini. Perché il nuovo plesso è stato costruito in via Leonardo da Vinci proprio sulle “ceneri” del vecchio e grande edificio, di cui a onor di cronaca resta ancora in piedi una piccola porzione.
«Se entro sabato non verrà completata la demolizione, l’amministrazione determinerà il da farsi – dichiara il sindaco Fornasiero - In ogni caso la situazione a oggi è questa: il nuovo edificio è pienamente operativo, compresa la segreteria didattica che è stata trasferita dalla sede provvisoria».
All’inizio dell’anno scolastico Raffaella Piatti, dirigente dell’Istituto Comprensivo, e il personale di segretaria erano stati traslocati momentaneamente all’elementare di Valle Mulini. «La vecchia scuola è stata interamente dismessa – prosegue il primo cittadino – Quello che rimane oggi dello scheletro dell’edificio, è demolito per la quasi totalità: l’altra metà era già stata demolita 3 anni fa».
Interventi urgenti
Ricordiamo che la nuova “Giovanni Battista Scalabrini” ha una superficie di 4.000 metriquadrati, è in grado di ospitare 6 sezioni, 18 classi, 450 studenti (al momento sono 350). Al piano terra ci sono le 5 prime, altrettante classi seconde sono al primo piano, mentre le cinque terze sono al secondo e ultimo piano. In fondo al piano terra sono stati ricavati gli spogliatoi, negli altri piani ci sono laboratori e tutta la struttura gode di ampi corridoi da allestire, all’occorrenza, per attività didattiche da svolgere anche al di fuori delle aule.
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