Villa Guardia, manca spazio per le aule: alle scuole medie arrivano quattro prefabbricati

I moduli posizionati all’esterno ospiteranno archivio e magazzino scolastico così da liberare lo spazio all’interno della scuola per gli studenti

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Villa Guardia

Quasi tutto pronto per il rientro a scuola e alla secondaria di primo grado Antonio Sant’Elia di Villa Guardia si risolve l’annoso problema degli spazi insufficienti con 4 moduli prefabbricati che consentiranno di ospitare nell’edificio principale tutti i 300 alunni.

La scuola media di Villa Guardia è molto apprezzata per il modello didattico e per la gestione condotta dal dirigente scolastico Francesco Cocquio, negli ultimi tempi le iscrizioni sono aumentate, oltre a ragazze e ragazzi del paese alla Sant’Elia arrivano anche studenti da paesi limitrofi. L’allarme sulla necessità di spazi era già stato lanciato dal professor Cocquio tempo fa, senza aule e laboratori come si fa a far studiare i ragazzi? Quest’anno scolastico partiranno 5 prime che si aggiungono a 4 seconde e a 5 terze, occorreva per forza un’aula in più e la soluzione trovata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Veronelli è stata quella di spendere circa 70 mila euro per posizionare fuori dalla scuola 4 moduli prefabbricati che ospiteranno archivio e magazzino scolastico così da liberare lo spazio all’interno della scuola per gli studenti.

«In questi giorni è stato fatto il basamento – spiega Franco Isella, assessore ai lavori pubblici – giovedì prossimo arriveranno i moduli, così la ripresa delle lezioni avverrà senza fastidi per gli studenti. Quello spazio occorrerà per l’archivio della scuola e sarà anche il magazzino di addobbi, materiale scolastico e prodotti per le pulizie».

L’area dove verranno posizionati i moduli prefabbricati è quella in cui nel 2015 era stato studiato e progettato l’ampliamento dell’edificio della Sant’Elia, l’ampliamento della scuola è congelato da oltre 10 anni perché il Comune non trova i fondi. Dieci anni fa l’ampliamento era stato stimato in 5,6 milioni di euro (oggi il costo sarebbe certamente molto più alto) per realizzare il progetto da 378 mila euro di base d’asta che nell’estate 2015 era stato messo in gara, la prima gara europea indetta dal Comune allora guidato da Valerio Perroni, oggi vice sindaco. Nel 2015 la progettazione fu aggiudicata ad una ditta di Messina con un ribasso del 60%, quei soldi per la progettazione dell’ampliamento il Comune li ha spesi. L’ampliamento avrebbe dovuto essere realizzato proprio nell’area dove varranno posati i 4 moduli prefabbricati per una superficie complessiva di circa 60 metri quadrati e prevedeva un auditorium, locali di supporto alla segreteria e alla dirigenza scolastica in modo da liberare spazio per le aule di una popolazione studentesca in crescita.

«Il costo di quel progetto è servito per poter poi partecipare a diversi bandi regionali e statali – osserva il sindaco Veronelli, 10 anni fa assessore ai lavori pubblici – ma sinora senza esito positivo. Speriamo per il futuro». I bandi richiedono una demolizione della scuola, fa presente l’attuale assessore Isella, mentre alla Sant’Elia serve un ampliamento.

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