A 50 all’ora senza neanche pedalare. Sequestrate 41 bici elettriche

Strade sicure Clamoroso l’esito dei controlli della polizia locale: è irregolare l’85% dei mezzi. In città una speciale apparecchiatura di revisione mobile del ministero: «Garantire la sicurezza»

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Ben 41 ebike sulle 48 controllate dalla Polizia locale negli ultimi giorni sono risultate irregolari e sono state sottoposte a sequestro preventivo con la documentazione inviata alla Prefettura affinché possa procedere con la confisca dei mezzi. Ai proprietari verranno comunque notificate anche le relative sanzioni economiche. Di fatto quasi tutte sono risultate modificate e soltanto 5 sono state definite a norma. In pratica l’85,4% delle biciclette elettriche verificate non era in regola. I controlli sono stati pianificati con l’arrivo a Como di una speciale apparecchiatura di revisione mobile del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da Bari e utilizzata dai tecnici della Motorizzazione civile pugliese, che è l’unica sull’intero territorio nazionale ad avere il particolare mezzo in grado di svolgere i test direttamente sui mezzi in tempo reale.

La Polizia locale, diretta dal comandante Vincenzo Aiello, nei giorni scorsi ha eseguito una serie di controlli straordinari che hanno portato a 41 mezzi sequestrati e portati nel parcheggio della sede di viale Innocenzo. Mercoledì mattina i tecnici di Bari hanno effettuato i test di velocità su 41 ebike e tutte sono risultate non regolari mentre nel pomeriggio l’apparecchiatura è stata posizionata in centro storico, in piazza Grimoldi. Lì sono stati inviati altri mezzi fermati da pattuglie a piedi e in moto. Sono stati complessivamente 51 i veicoli controllati di cui 48 bici elettriche. Di queste 41, come detto, sono risultate irregolari, 5 regolari mentre in 2 casi non è stato possibile completare l’accertamento a causa della disconnessione improvvisa o dell’assenza di batteria durante la prova. Sotto la lente anche un ciclomotore, risultato regolare così come una moto, mentre un’altra ha invece presentato irregolarità per le emissioni sonore (verificate tramite fonometro).

Tornando alle bici elettriche, da sempre molto dibattute in città poiché troppo spesso viaggiano ad alta velocità, va ricordato che il Codice della Strada prevede che senza pedalare non possano superare i 6 km orari di velocità mentre il limite quando si circola non deve andare oltre i 25 km orari. Dai test effettuati c’erano biciclette che sfioravano i 50 km orari arrivando a 48 km e tutte superavano in ogni caso i 30 km orari. Motorini a tutti gli effetti e quasi auto, tenendo conto che in città il limite per tutti è di 50 km l’ora.

Da marzo a fine agosto la Polizia locale, nell’ambito del piano di monitoraggio e controlli sulla mobilità dolce e, quindi, bici e monopattini ha svolto centinaia di verifiche e comminato altrettanti sanzioni. Il focus era stato prevalentemente rivolto ai monopattini, anche in seguito ai nuovi obblighi legati alla targa (oltre che al casco, che era già obbligatorio). In totale durante i 413 posti di blocco erano stati controllati 674 veicoli ed erano state comminate 539 sanzioni amministrative a monopattini e 33 alle ebike. Ora il giro di vite sta interessando in modo massiccio anche del bici. Da Palazzo Cernezzi spiegano che «l’obiettivo dei controlli mirati rimane quello di garantire la convivenza sicura tra le diverse forme di mobilità, tutelando i pedoni e gli utenti della strada che utilizzano mezzi elettrici conformi alle norme di sicurezza».

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