(Foto di archivio)
Strutture Le vasche esterne riaprono martedì con qualche novità. Il sindaco: «Aumenti invocati dai dipendenti». Il motivo: differenziare l’utenza e scaglionare gli accessi, così da disincentivare “teste calde” ed evitare il caos
Lettura 1 min.Da martedì riaprono le vasche esterne di Casate, ma l’ingresso giornaliero costerà quasi il doppio rispetto al passato e l’impianto tutti i lunedì rimarrà chiuso. Sarà infatti aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 mentre la vasca interna solo fino alle 14 e le tariffe prevedono 7 euro per la permanenza tra le 10 e le 14 (orario in cui bisogna tassativamente uscire se non si vuole pagare il biglietto giornaliero) e 13 euro se si rimane anche il pomeriggio. Previsti i ridotti (4 euro la mattina, 7 euro tutto il giorno) e sconti per persone disabili, anziani e oratori ma non pacchetti per le famiglie. Stesse modalità in vigore lo scorso anno (l’ingresso giornaliero era di 7 euro, ridotto a 4 ed era lo stesso per tutti i giorni della settimana, da lunedì a domenica).
È stato il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv a spiegare che la scelta di aumentare i prezzi è stata posta come condizione dai dipendenti. «Hanno messo dei paletti molto chiari – ha dichiarato Rapinese -, nel senso che a loro dire era necessario aumentare le tariffe per differenziare l’utenza e l’assunzione di una guardia non armata». Guardia che, in realtà, c’era già anche negli ultimi due anni per controllare eventuali ingressi abusivi soprattutto da parte di ragazzini. Il sindaco ha poi aggiunto: «L’orario dei dipendenti per l’estivo subisce una variazione di 20 ore in più di contratto ma si tratta di una disponibilità, non di un obbligo. Nel corso dell’ultima riunione i dipendenti hanno detto che se non avessimo aumentato le tariffe e assunto una guardia non armata avrebbero revocato la disponibilità e la piscina non sarebbe stata aperta». Un’indicazione che Rapinese ha motivato con il fatto che «l’anno scorso si sono verificate situazioni di caos totale e i dipendenti non riuscivano a garantire i requisiti del servizio per loro e per i clienti» e che per questo si è scelta la via del differenziare l’utenza intervenendo sulle tariffe di ingresso con l’obiettivo di scaglionare l’accesso e di disincentivare eventuali “teste calde”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Eravamo di fronte a un bivio: o non aprire o andare incontro ai dipendenti». L’apertura, annunciata con cartelli e comunicazioni sul sito web di Csu, partirà da martedì mattina.
Fra l’altro ad incidere sulla situazione complicata di Casate c’è il nodo della mancanza di personale. Il bando per la ricerca di assistenti di vasca è andato deserto, anche perché le selezioni potevano essere fatte solo fino al 30 giugno (scadenza della gestione) in quanto la proroga è arrivata solo negli ultimi giorni. Mancanza di personale che, evidentemente, ha portato anche alla scelta di inserire un giorno di chiusura settimanale, che sarà il lunedì.
Fra l’altro durante l’estate per gli amanti del nuoto resterà solo Casate. La piscina Sinigaglia resterà infatti non accessibile al pubblico sabato 27 e domenica 28, aprirà lunedì 29 e martedì 30 (sarà l’ultimo giorno) mentre dal primo luglio scatterà la chiusura estiva dell’impianto. .
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