A fuoco il kebap di Sant’Agostino. Si sospetta il dolo

Il caso. Locale in fumo nella notte. Indagini di squadra mobile e Digos: nel locale identificato del liquido accelerante

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M. Pev.

Nel pieno della notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2.30, il locale è andato in fumo. Sono ingenti i danni che ieri mattina i gestori del “Turkish Kebap” di piazza Matteotti hanno trovato al momento della riapertura, dopo che i vigili del fuoco avevano estinto il rogo e bonificato l’area. Il locale si trova accanto alla fermata degli autobus, collocato al piano terra di un palazzo che a sua volta ha rischiato per l’eventuale propagazione delle fiamme.

Le indagini sono in corso, per cercare di ricostruire le cause dell’incendio che ha completamente annerito i locali, danneggiato i macchinari e fatto esplodere una finestra affacciata sulla piazza.

Al momento, la pista che viene seguita maggiormente porta ad un incendio doloso visto che all’interno del locale sarebbe stato rinvenuto del liquido accelerante. Motivo per cui la segnalazione dai vigili del fuoco è giunta subito sul tavolo della Questura di Como, che ha inviato le volanti e poi subito dopo a supporto anche gli agenti della squadra Mobile e della Digos. Le indagini sono già iniziate, con l’ascolto delle persone che in quel locale lavoravano, per sapere di eventuali minacce ricevute che al momento non sono note. Ma gli agenti di polizia stanno visionando sempre in queste ore anche le immagini delle telecamere che sono puntate su piazza Matteotti, nella speranza che qualche frame possa risultare decisivo prima di tutto per ricostruire la dinamica dell’incendio, poi anche per ottenere riscontri che possano permettere di risalire ad un eventuale responsabile.

Ieri, all’indomani dell’incendio, i gestori del locale erano sul posto e a Sant’Agostino è tornata pure la polizia, per proseguire nelle attività e dare una risposta il prima possibile alle domande che rimangono sul tavolo. Ad indirizzare subito le attività sul rogo doloso, appiccato da una mano anonima, è stata principalmente la scoperta della presenza di liquido accelerante che potrebbe aver velocizzato la diffusione dell’incendio. I vigili del fuoco hanno effettuato il loro campionamento, con la relazione finale che verrà poi girata alla polizia che intanto, come detto, ha già avviato le indagini.

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