A scuola come al ristorante: 13 menù. E c’è anche l’esenzione “per disgusto”

Il caso Per venire incontro a diversità religiose e culturali, la scelta a mensa è sempre più varia. Eppure l’8,6% degli alunni risulta obeso: è il dato peggiore di tutte le province della Lombardia

Como

A scuola tredici menù diversi e l’esenzione per disgusto, a Como però l’8,6% dei bambini è obeso e il 13,3% sovrappeso.

Con l’inverno è partito un nuovo menù per le scuole con tanto di suggerimenti destinati ai genitori per mangiare sano a casa la sera. Il gradimento, pur positivo, si scontra con l’esigenza di proporre verdure e legumi non troppo apprezzati tra gli alunni. Negli ultimi anni, per venire incontro a intolleranze e diversità religiose e culturali, il Comune ha predisposto tanti diversi menù: normale, senza carni, senza frutta con il guscio, oppure senza pesce, legumi, maiale, maiale e bovino, uovo, glutine, glutine più latte, latte, per vegetariani, è stato introdotto anche un menù per vegani e saltuariamente senza il pomodoro. Bisogna pensare che su circa 4mila pasti un iscritto su dieci non vuole carne o maiale e più del 5% domanda piatti alla luce di allergie o intolleranze.

C’è poi il modulo per il “disgusto”: le famiglie pregano di non dare una specifica pietanza ai figli perché proprio non la sopportano. Sarà educativo? Comunque sia il risultato tra scuola, merenda e cena, spiega l’Ats Insubria attraverso l’ultima indagine promossa sul campo per le classi del 2023, è che l’8,6% dei nostri bambini risulta essere obeso. È il dato peggiore rispetto a tutte le altre province della Lombardia, regione che pure è tre punti sotto alla media nazionale. Più basso invece il numero dei bambini comaschi sovrappeso, con una quota inferiore di minorenni che corre il rischio di superare il limite giudicato patologico. Nel 2019 dalla stessa indagine fatta a Como risultava che i bambini obesi erano il 4,9%, motivo per cui l’Ats suggerisce di tenere alta l’attenzione in tema di prevenzione e sani stili di vita.

«Sono andata ieri a fare la prova a mensa – racconta da Monte Olimpino una mamma, Allison Belverato – troppo facile però, c’era la pizza che in genere piace a tutti. Quanto al pane, a basso contenuto di sodio, è veramente insipido, lo avanzano tutti. Io penso che serva rivedere i piatti più ricercati. Ammetto che i miei figli sono difficili, ma lo sono anche la pasta cavolfiore e curcuma e le lenticchie al curry. Non si discute quanto sia corretto e salutare, ma certi piatti ai grandi possono piacere, ai piccoli no».

L’insalata già all’asilo è contestata da mamme e papaà, ieri alle elementari di via Bellinzona l’hanno mangiata in tre su 70. La pasta all’ortolana, il medaglione di verdure, ecco qualcuno dei principali bersagli suggeriti da mamme e papà.

«Il giudizio nel complesso è positivo, chieste modifiche hanno tolto il tortino al pesce, certo il tortino alle lenticchie non scalda i cuori – racconta Carlo Camponovo, genitore della commissione mensa per le scuole di Como centro città –, la percentuale di piatti mangiati è bassissima. Vedo altre scuole private, con la mensa interna, che propongono anche cose più popolari, polenta spezzatino e formaggio, un piatto che immagino sia difficile trasportare per le scuole pubbliche dalle cucine di Garbagnate Milanese. Speriamo che il futuro centro unico di cottura di Como offra un servizio migliore. Infine dico che le abitudini alimentari dipendono soprattutto da noi, genitori, mettere in cartella merendine troppo golose e concedere nuggets fritte la sera è un errore».

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