Accosta per la madre anziana: multata

Via Leoni Fa scendere sul marciapiede la mamma che fatica a camminare. Arriva il vigile, le gli spiega. Ma non basta

Fa scendere dal marciapiede l’anziana mamma per accompagnarla dentro casa: il vigile la multa.

Le chiavi erano ancora inserite, la signora era ancora per strada, con una borsa appesa a un braccio e nell’altro la mano della madre che ha difficoltà a camminare. Questione di pochi minuti, in via Leoni. Proprio un quel mentre un agente, passando di lì, non ha voluto sentire ragioni.

«Ma l’ho visto, ero a pochi metri, mi sono subito avvicinata – racconta Simona Borgonovo, impiegata non lontano, nello studio di un medico – la mia macchina era accostata a bordo marciapiede, non intralciava in alcun modo la circolazione, nemmeno il passaggio di pedoni o ciclisti. Sono scesa un secondo per aiutare mia mamma, ha 86 anni, il bastone, cammina a fatica, era lì da vedere. Avevamo una borsa, bisognava aprire il cancelletto esterno per rientrare in casa in sicurezza. Eppure no, niente da fare. Certe volte mi chiedo se il buon senso abbia ancora un posto in questa città».

L’agente della polizia locale, racconta la donna, aveva già in mano il blocco note e la penna. «L’ho raggiunto in fretta per spiegare la situazione – dice Borgonovo - non avevo lasciato il veicolo per comodità, ma per necessità. Si trattava di pochi minuti, il tempo strettamente necessario per assistere una persona fragile. Nonostante la mia presenza sul posto e il tentativo di dialogo, l’agente non ha ritenuto opportuno prendere atto delle circostanze né fornire risposte alle mie domande. La sanzione è stata comunque portata a termine. Non discuto l’importanza delle regole. Le regole servono a garantire ordine e sicurezza, e devono essere rispettate. Ma mi chiedo: è possibile applicarle senza considerare il contesto? È giusto equiparare chi abbandona l’auto in doppia fila per comodità a chi si ferma pochi minuti per assistere una persona in difficoltà? In una società che invecchia sempre di più, l’assistenza agli anziani dovrebbe essere sostenuta, non penalizzata. Non sempre è facile trovare parcheggio sotto casa, non sempre si ha la possibilità di lasciare l’auto lontano e far percorrere decine di metri a chi fatica a camminare. Il punto non è evitare una sanzione a tutti i costi. Il punto è chiedersi se il buon senso possa affiancare il rigore. Se esista uno spazio, anche minimo, per distinguere tra abuso e necessità».

Simona racconta di avere pagato la multa, non ha voluto litigare, dice, né tentare la strada di inutili e dispendiosi ricorsi. «Confido che l’amministrazione voglia riflettere su quanto accaduto, sperando che il buon senso e l’ascolto tornino a essere parte integrante del rapporto tra istituzioni e cittadini».

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