Acinque, trimestrale di crescita: il risultato netto sale del 4,3%
Il margine netto a quota 10,3 milioni nei primi tre mesi dell’anno. Incrementati gli investimenti del gruppo
Como
Il Gruppo Acinque ha archiviato il primo trimestre 2026 con un risultato netto di pertinenza pari a 10,3 milioni di euro, segnando una crescita del 4,3% rispetto ai 9,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2025.
In uno scenario macroeconomico segnato da incertezze geopolitiche, la multiutility ha mostrato capacità di resistenza, migliorando sensibilmente la propria struttura finanziaria e incrementando il volume degli investimenti sul territorio.
È quanto emerso ieri, nel corso del consiglio di amministrazione di Acinque che ha approvato le Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del gruppo riferite al 31 marzo 2026.
La gestione finanziaria complessiva al 31 marzo 2026 ammonta a -1,2 milioni di euro, in miglioramento anche per effetto della flessione dei tassi di interesse rispetto al corrispondente periodo 2025.
Sul fronte patrimoniale, il dato più rilevante è il deciso miglioramento dell’indebitamento finanziario netto, sceso a 138,1 milioni di euro rispetto ai 170,3 milioni registrati al 31 dicembre 2025. Tale riduzione ha portato il rapporto “leverage” (indebitamento su patrimonio netto) allo 0,26, a fronte dello 0,33 di fine 2025, mentre il rapporto tra debito ed Ebitda è sceso a 1,44.
La solidità finanziaria ha permesso di sostenere investimenti per 15,2 milioni di euro, in deciso aumento rispetto agli 11,3 milioni del primo trimestre 2025. Di questi, il 64% è stato destinato a progetti ammissibili secondo i criteri della Tassonomia Ue, con un focus particolare sul potenziamento delle reti idriche, del teleriscaldamento e della distribuzione gas.
Il margine operativo lordo si è attestato a 31,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 33,6 milioni dell’anno precedente.
L’analisi per aree di business evidenzia performance eterogenee. In particolare, nell’Hub Vendita e Soluzioni Energetiche, l’Area Operativa Vendita riflette una contrazione nel gas per minori punti serviti e volumi venduti e un incremento nell’energia elettrica per dinamiche legate alla marginalità.
Anche l’Area Operativa Soluzioni energetiche riflette un margine in flessione rispetto al corrispondente periodo 2025 penalizzato dal termine delle attività di riqualificazione ed efficientamento energetico riguardanti le residenze sanitarie assistenziali. Le attività di gestione calore e microgenerazione risultano in flessione principalmente per minori impianti gestiti.
Il margine operativo lordo dell’Hub Reti e Infrastrutture risulta in lieve flessione rispetto al 2025. Con riferimento all’area Operativa Infrastrutture si segnala infatti una contrazione del margine sia con riferimento alle attività di teleriscaldamento, per dinamiche tariffarie, sia nel comparto dell’illuminazione pubblica. L’Area Operativa Reti registra invece un netto incremento, in particolare nel comparto idrico.
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