Addio a Carlo Viganò. Dal Calcio Como alle sete pregiate

Lutto Il distretto tessile comasco perde uno dei suoi protagonisti storici. Aveva 86 anni: un uomo che ha sempre coltivato il legame con il territorio, la cultura e la comunità. Mercoledì i funerali

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Il distretto tessile comasco perde uno dei suoi protagonisti storici. Si è spento all’età di 86 anni Carlo Viganò, imprenditore e figura di riferimento dell’industria serica lariana, quarta generazione della famiglia alla guida di Seterie Argenti di Tavernerio, azienda specializzata nella produzione di tessuti fantasia, tra i nomi più conosciuti del comparto.

Con lui se ne va un testimone diretto di una stagione straordinaria dell’imprenditoria comasca, quella che ha visto le aziende del territorio trasformarsi da realtà familiari radicate sul mercato nazionale a protagoniste dell’export internazionale. Un percorso che Carlo Viganò ha contribuito a costruire giorno dopo giorno, con determinazione e visione.

Da giovane il suo sogno era il calcio. Militava nella squadra Primavera del Como e, appena ottenuto il diploma di ragioneria, immaginava una carriera sportiva. Fu il padre a cambiare il corso della sua vita. Quando gli annunciò l’intenzione di diventare calciatore professionista, si sentì rispondere che per lui era già pronta un’altra strada: una valigia e un viaggio in Sicilia per vendere tessuti.

Inizia così la sua avventura nel mondo dell’impresa.

Entrato giovanissimo in azienda, lavora al fianco dei fratelli Peppino e Alberto contribuendo alla crescita di Seterie Argenti in anni di profonde trasformazioni per il settore. Dalla vendita ai grossisti e ai dettaglianti di tessuti alla collaborazione con le grandi maison del pret-à-porter, la società amplia progressivamente il proprio raggio d’azione conquistando nuovi mercati. Attualmente l’export rappresenta circa l’80% del fatturato.

Negli ultimi anni della sua carriera Carlo Viganò si è dedicato soprattutto agli aspetti amministrativi e finanziari dell’impresa, accompagnando il passaggio generazionale avvenuto nel 2020, quando ha passato il timone ai figli Cristina e Michele.

Le passioni

Accanto all’attività imprenditoriale ha coltivato per tutta la vita una grande passione per l’arte contemporanea. Un interesse nato negli anni Ottanta insieme alla moglie Rosanna Spagnoli e alimentato dalla frequentazione di artisti e protagonisti della scena culturale italiana come Mario Radice, Angelo Tenchio, Giuliano Collina, Paolo Minoli e Maria Lai. Nel tempo ha costruito una significativa collezione privata, parte della quale è ospitata negli spazi aziendali, a testimonianza di un dialogo continuo tra creatività artistica e cultura d’impresa.

Ogni anno, in occasione del Natale, amava donare ad amici e clienti acqueforti e opere grafiche d’autore, trasformando un semplice omaggio in un’occasione per diffondere bellezza e sostenere il lavoro degli artisti.

Impegno sociale

Forte anche il suo impegno nel sociale. È stato tra i fondatori della Cooperativa Sim-patia, realtà nata per offrire sostegno e opportunità alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Con Carlo Viganò scompare un imprenditore, un uomo che ha sempre coltivato il legame con il territorio, la cultura e la comunità. I funerali saranno celebrati mercoledì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Santa Brigida a Ponzate.

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