Addio a Flavio Ceruti, fu assessore Dc con Felice Bernasconi

Il lutto Fu eletto in consiglio comunale nel 1990 con 982 preferenze, successivamente aderì al Pp e alla Margherita

Como

Era stato assessore Dc per sei mesi, tra maggio e ottobre del 1992. Flavio Ceruti è scomparso sabato all’età di ottant’anni. Era stato eletto in consiglio comunale alle elezioni del maggio del 1990 e aveva preso 982 preferenze da candidato nella Dc ed era stato uno dei “volti nuovi” (ben 23 su 40) ad entrare nell’assemblea cittadina. Sindaco venne eletto (dal quadripartito composto da Dc, Psi, Pri e Verdi), due mesi dopo il voto, Felice Bernasconi. Giunta entrata poi in crisi un anno e mezzo dopo con il nuovo governo cittadino affidato dal consiglio sempre allo stesso Bernasconi (sostenuto da Dc, Psi e Verdi) nel gennaio del 1992. Ceruti divenne assessore a maggio di quell’anno dopo la scomparsa di Francesco Legnani e gli venne affidata la delega ai Lavori pubblici. Fu lui a seguire, nel luglio del 1992, i lavori di ristrutturazione di 22 scuole comunali per un totale di due miliardi di lire.

Pochi mesi dopo, a fine settembre, Bernasconi si dimise e venne eletto sindaco Renzo Pigni. Ceruti tornò “semplice” consigliere comunale.

Nell’ottobre del 1992 era salito (in rappresentanza del Comitato Duomo) con il vescovo Maggiolini e altre autorità sulla sommità della Cattedrale a 75 metri di altezza per ricollocare la croce restaurata che era stata danneggiata da un fulmine nel 1990.

Dopo la scomparsa della Dc aveva aderito al Partito popolare e, nel 2005, il percorso era poi approdato alla Margherita, di cui era portavoce del circolo di Rebbio. La salma di Ceruti si trova alla casa funeraria Castiglioni di via Lenticchia. Questa sera alle 20.30 in via Scalabrini 46 si terrà il rosario in vista dei funerali fissati per domani alle 15 in chiesa a Rebbio.

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