Addio a Severino Proserpio, fondatore dei Bambini di Ornella

Il lutto Ex sindacalista, da vent’anni viveva in Senegal dove gestiva un centro per togliere i bambini “talibé” dalla schiavitù

Como

Severino è una di quelle figure che immagini ci saranno sempre. Anche per questo la notizia della sua morte, piombata pochi minuti fa in redazione, è di quelle che lasciano senza parole. Como dice addio a Severino Proserpio. Storico sindacalista della Cgil, vent’anni fa, dopo la morte dell’amatissima moglie Ornella, si era trasferito in Senegal dove aveva fondato un villaggio a Kelle-Yenne, a circa 70 km da Dakar con l’obiettivo di togliere i bambini “talibé”, dai 5 ai 18 anni, dalla schiavitù e dalla pesantissima quotidianità imposta dai marabut, capi spirituali che dovrebbero insegnare loro il Corano. A gestirlo l’associazione che lo stesso Severino aveva fondato: I bambini di Ornella, in ricordo della moglie.

Soltanto un mese fa Severino aveva subito un altro grandissimo lutto: pochi giorni prima di Natale è morta la figlia, Laura. «Perdere Ornella fu una tragedia, perdere un figlia é innaturale, ora riposa serena cucciola» scriveva sui social Severino.

Proserpio aveva 85 anni. La sua seconda vita da volontario era iniziata dopo un suo viaggio in Senegal, dove aveva toccato con mano povertà e situazioni di grande disagio. L’idea era di trasferirsi in Senegal, una volta raggiunta la pensione, con la moglie Ornella. Nel momento in cui l’associazione stava nascendo, Ornella è venuta a mancare e così, nel suo ricordo, l’associazione ha preso il suo nome.

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