Addio al dottor Maurizio Sallusti, una vita spesa al Policlinico di Milano

Il lutto Fratello di Alessandro,direttore di Libero,e papà di Giovanni,direttore di Radio Libertà

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Dotato di una profonda competenza medica e scientifica, aveva certamente compreso, prima di famigliari ed amici, la gravità della propria situazione. La diagnosi di tumore al pancreas era arrivata alla fine di ottobre dello scorso anno, poi i mesi delle cure, infine il crollo che lo ha portato rapidamente a spegnersi.

Se ne è andato così Maurizio Sallusti, 71 anni, medico chirurgo che ha trascorso l’intera vita professionale al Policlinico di Milano. Sallusti era il fratello e il padre di due celebri giornalisti comaschi: Alessandro, già direttore di questo quotidiano, de Il Giornale e di Libero (dove è tornato proprio recentemente), e Giovanni, già direttore dell’Ordine, dell’Intraprendente, portavoce del ministro dell’Istruzione Valditara ed ora direttore di Radio Libertà. Maurizio Sallusti, oltre ad Alessandro e Giovanni, lascia la moglie Ester (sposata nel 1971 e compagna di tutta la vita), la figlia Laura e i nipoti Leonardo e Carlotta.

Nato nel 1955 a Como, residente per molti anni in via Brambilla, aveva poi vissuto con la famiglia in via Rezzonico, prima di trasferirsi nel 1999 a Brunate, dove tuttora risiedeva.

Maurizio Sallusti aveva frequentato il liceo classico “Alessandro Volta” prima di iscriversi alla facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano. E proprio la scienza medica è stata la sua vera e grande passione, quasi totalizzante, come spiegano i famigliari. Amava non solo la propria professione ma anche il luogo in cui l’ha svolta in tutta la sua vita: entrato infatti come borsista al Policlinico di Milano, qui ha svolto tutta la propria carriera medica fino a diventare primario della chirurgia d’urgenza.

L’emergenza del Covid lo aveva segnato profondamente tanto da accogliere, anche con un certo sollievo, il pensionamento avvenuto tre anni fa.

Chi lo ha conosciuto come medico e come professionista racconta di un uomo di scienza sempre fedele alle proprie origini umanistiche e quindi mai freddo e distaccato ma capace di entrare in sintonia con il paziente che veniva visto, sempre e prima di tutto, come una persona.

Dopo aver lasciato la professione medica, si era dedicato con passione al ruolo di nonno, particolarmente amato dai due nipoti che oggi piangono questa scomparsa prematura.

Di indole ottimista, in grado di cercare sempre il bene in tutte le situazioni e in tutte le persone, Sallusti era anche un amante della buona tavola e recentemente aveva acquisito il titolo di sommelier.

Oggi, alle ore 15 nella chiesa di San Giuliano, sarà celebrato il funerale per l’ultimo saluto a Maurizio.

La nostra redazione esprime le più sincere condoglianze alla sua famiglia e in particolare ai colleghi Alessandro e Giovanni.

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