Altra stagione senza nuovi taxi: «Ma pronti a fare i turni di notte»

Servizi I conducenti pronti da aprile a lavorare sulle 24ore. Intanto prosegue (a rilento) l’iter per le licenze: se ne riparlerà nel 2025

Taxi, da aprile arrivano turni 24 ore su 24, ma per le nuove licenze se ne riparla nel 2025. A Pasqua manca poco, la stagione turistica è già alle porte, ma anche questa estate il numero di auto bianche in circolazione sulle strade della città sarà sempre lo stesso degli ultimi settant’anni. I tassisti sono pronti a presentare al Comune un nuovo sistema di turni per coprire meglio tutte le fasce orarie, comprese quelle serali e notturne, per evitare di lasciare a piedi turisti stranieri senza più treni e bus. La novità non è di poco conto: in passato i taxi hanno sempre fatto ciò che volevano, badando come immaginabile alla propria convenienza. Adesso invece grazie al nuovo regolamento comunale occorre introdurre per gradi delle migliorie nel servizio.

Taxi sharing

Alcune sono ancora tutte da studiare, per esempio il taxi sharing o le nuove auto bianche temporanee da mettere in strada nei momenti dell’anno di maggiore affollamento. Altre sono invece vicine a diventare realtà, per esempio l’imminente riorganizzazione in base a turni che coprano il giorno e la notte

Questo sforzo della categoria però si inquadra nella procedura complessiva per ottenere un numero maggiore di taxi. Le vetture pubbliche a Como sono esattamente 45, la dotazione è la stessa praticamente dal dopoguerra. Ma l’aumento esponenziale di turisti sul lago impone un potenziamento del servizio.

In campagna elettorale il sindaco Alessandro Rapinese si diceva sicuro di poter staccare subito nuove licenze ogni qual volta che un taxi non arrivava prontamente dopo la chiamata. Pochi mesi dopo l’insediamento, era settembre 2022, fatti i dovuti calcoli burocratici l’assessore al Commercio Michele Cappelletti aveva poi detto che ci volevano «almeno tre anni». Comunque, approvato il regolamento taxi, già corretto dall’Autorità di regolazione dei trasporti con l’aiuto di una società di consulenza esterna, ora Comune e tassisti dovranno monitorare lo stato del servizio per circa un anno.

I dati estivi

Come ovvio il periodo più significativo è l’estate, quindi, raccolti tutti i dati relativi ai taxi e alle corse effettuate, bisognerà inoltrare uno studio all’Autorità per giustificare la richiesta di incremento delle licenze. Con ogni probabilità, a meno di nuove opportunità a livello nazionale, si arriverà ad un risultato non prima del 2025. Fra l’altro tra i tassisti ci sono già i primi mal di pancia sulla raccolta dati. I consorzi sono restii a comunicare dettagli relativi alle singole auto che non siano statistiche più generali, anche in ragione di presunti problemi di privacy.

In ultimo, un altro problema che con buona certezza turisti e viaggiatori incontreranno ancora questa estate è quello dei passaggi chiesti fuori dalle porte della città, un problema molte volte segnalato dai lettori. I tassisti in base al regolamento non sono obbligati a prendere e a portare clienti oltre i confini del capoluogo, in teoria nemmeno nella cintura urbana, vale per Cernobbio, Blevio o Montorfano.

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