Ambulatori di quartiere, raccolte 500 firme: «Sagnino ci crede davvero»
La proposta Il comitato Obiettivo salute formalizza la richiesta: «Stimoliamo nuove risposte in campo sanitario»
Como
Pronte 500 firme per chiedere ambulatori e infermieri di quartiere. Il comitato civico Obiettivo Salute, che tra i promotori ha figure come l’urologo Marco Malinverno e l’ex dirigente del Sant’Anna Vittorio Bosio, ha presentato al centro civico di via Segantini i risultati di una petizione per domandare alle istituzioni un presidio per i quartieri a nord di Como, Sagnino e Monte Olimpino in particolare. Abitati che contano circa 16mila residenti e che sono distanti dall’ospedale e dalla casa di comunità di via Napoleona, da qui la richiesta di aprire una più piccola sede distaccata.
«Vorremmo cercare di stimolare nuove risposte in campo sanitario – così ha spiegato Malinverno, storico specialista di Villa Aprica – per decentrare dei servizi più vicini ai cittadini. Il nostro comitato, aperto, è stato sollecitato dagli stessi residenti, persone spesso anziane che abitano quartieri non così vicini e collegati con i presidi ospedalieri più grandi». Tra i firmatari però ci sono anche cittadini di Tavernola e di Cernobbio, e la zona di Ponte Chiasso è potenzialmente interessata.
«In questo piccolo poliambulatorio di quartiere – ha detto Bosio – vorremmo dare spazio a due studi per medici di medicina generale, offrendo loro soluzioni tramite pubblico e facendoli entrare all’interno della rete delle case della comunità, come immaginato dalla riforma sanitaria. Inoltre vorremmo cercare di costruire un percorso con gli infermieri di comunità, professionisti che possano rispondere a proposito di assistenza domiciliare. Questa nuova sede distaccata della sanità locale a nord di Como dovrebbe avere al suo interno anche uno sportello, un centralino per rispondere alle richieste dei pazienti, per prenotare e fissare appuntamenti e per dare informazioni». Orari e giornate d’apertura sono da concordare secondo possibilità e necessità. Le firme sono da presentare in Comune, affinché dia la disponibilità di immobili, locali, la proposta guarda proprio al centro civico di Sagnino dove a pian terreno fino a qualche anno fa erano aperti due studi per medici poi chiusi. La petizione è diretta anche alla Regione e in particolare all’assessorato al Welfare, titolare delle politiche per la sanità. Ma è soprattutto con l’Asst Lariana che il comitato civico intende dialogare, da è da organizzare un prossimo incontro con il direttore generale Luca Stucchi.
«A nord di Como ci sono quartieri molto popolati, ma poco servizi e collegati – ha spiegato Massimo Mancuso, esponente di Obiettivo Comune già impegnato nel Pd cittadino – secondo noi nelle pieghe della riforma sanitaria regionale per rafforzare l’assistenza sul territorio ci sono i margini per offrire a Sagnino e Monte Olimpino un nuovo punto di riferimento per i bisogni di cura».
Presenti ieri per il neonato comitato Gigliola Canepa e Nello Rinaldi. La fascia a nord di Como non è così colpita dalla mancanza di medici di famiglia, come invece accade in altri quartieri e Comuni, certo i presidi sanitari non sono così vicini per chi fa fatica a spostarsi. I servizi a cui il comitato pensa sono anche semplici, test, controlli, monitoraggi, piccola diagnostica, non certo grandi apparecchiature specialistiche, serve anche un punto informativo per evitare alla gente lunghe attese al telefono o viaggi in presenza ai centro di prenotazione.
Presentante le firme ([email protected]) i promotori hanno anche raccolto un questionario attraverso il quale i residenti hanno sottolineato le principali necessità in tema di assistenza sanitaria che rilevano nei quartieri sopra alla città capoluogo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA