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L’allarme Il consiglio dei medici è quello di controllare le terapie. Sempre utile una visita preventiva
Lettura 1 min.Piano caldo, i malati cronici con pluripatologie, i soggetti più esposti, sono 9mila nel Comasco, i medici suggeriscono il controllo delle terapie agli anziani. L’innalzamento delle temperature e le ondate di calore durante i primi giorni d’estate rappresentano un pericolo reale per i soggetti più a rischio, in particolare gli anziani fragili con una o più patologie con cui fare i conti. Occorre pensare che sono poco più di 9mila i comaschi che hanno diagnosticate più di tre patologie croniche, di questi 6.400 hanno più di 70 anni. E’ da queste persone, soprattutto se sole a casa, che occorre iniziare a fare prevenzione per evitare che la calura giochi brutte sorprese. E così tutte le varie Ats lombarde stanno mettendo a punto i piani per la gestione del caldo, periodo nel quale mancamenti e scompensi aumentano come in media gli accessi al Pronto soccorso per problemi di salute correlati alle alte temperature, in genere del 10%. «Il caldo intenso, associato a elevati tassi di umidità e assenza di ventilazione – scrive l’Ats Insubria - può causare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, gonfiori, o di maggiore gravità come lo stress da calore o il colpo di calore. Alcuni soggetti risultano maggiormente suscettibili per ragioni riconducibili a particolari condizioni personali, sociali e di salute: gli anziani sono i soggetti più a rischio essendo il loro organismo meno efficiente nel compensare lo stress da caldo».
Peggio se come detto sono malati cronici. Una particolare attenzione va data a chi assume più terapie farmacologiche. «Gli anziani che prendono medicine contro l’ipertensione, oppure i diuretici - suggerisce la dottoressa Antonietta Zaccariello, medico di medicina generale al lavoro in città – è bene che vadano a fare una visita dal proprio medico, perché con il caldo occorre spesso ricalibrare le terapie. Pena avere più facili scompensi, conseguenze cardiologiche e difficoltà respiratorie. Adesso è presto, ma i primi anziani, soli, con problemi di pressione iniziano a bussare alle porte dei nostri ambulatori». Meglio allora fare prevenzione. Inutile ricordare che le prime cose utili sono l’idratazione, bisogna bere tanta acqua. Oltre ad evitare sforzi e camminate sotto al sole nelle ore più calde. L’Ats consiglia di consultare il bollettino delle previsioni con la specifica pagina relativa al disagio da calore, “Arpa Lombardia Humidex”. Per il territorio di Comom attiviato anche un numero di telefono del dipartimento di prevenzione che risponde allo 031.370421, dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 alle 15.30. Nei prefestivi e festivi 031.370111.
Infine un suggerimento per i neonati e i bambini molto piccoli sempre da parte dell’Ats «per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico».
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