Niente pass disabili Arriva la mozione contro la nuova Ztl

Le aree pedonali. Il consigliere Nessi (Svolta Civica) denuncia l’incompatibilità con il Codice della Strada:«Bisogna verificare l’impatto delle limitazioni»

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Una mozione per chiedere un passo indietro all’amministrazione Rapinese sul divieto di accesso alle nuove aree pedonali urbane (le Apu) ai veicoli con il contrassegno disabili. A depositarla il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi.

Nel dettaglio il consigliere chiede ai colleghi di esprimersi per impegnare sindaco Alessandro Rapinese e la sua giunta «a riesaminare la disciplina relativa all’ampliamento dell’area pedonale del centro cittadino, con particolare riferimento agli effetti prodotti sulla mobilità e sull’accessibilità delle persone con disabilità». Il consigliere sostiene infatti che ci siano incongruenze rispetto al Codice della strada e per questo chiede di «adeguare la nuova disciplina agli artt. 3, comma 1, n. 2 del Codice della Strada che definisce l’area pedonale come zona interdetta ai veicoli ma fa espressamente salva la circolazione dei “veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie” e all’art. 11, 3 comma, del Dpr 503/1996 che stabilisce che i veicoli di servizio delle persone con disabilità possono accedere alle Apu quando l’accesso è consentito, come nel caso in esame, anche ad una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto o pubblica utilità». Inoltre all’esecutivo cittadino viene chiesto di «verificare concretamente l’impatto delle limitazioni alla circolazione sulla possibilità, per le persone con disabilità, di raggiungere i principali luoghi di interesse del centro» e infine di «valutare l’introduzione di specifiche modalità di accesso all’area pedonale per i veicoli al servizio delle persone con disabilità» oltre a un «confronto con le associazioni rappresentative al fine di individuare soluzioni concretamente efficaci e non meramente formali per garantire l’accessibilità del centro storico». In base al provvedimento varato il 5 agosto dalla giunta e poi confermato nell’ordinanza di una decina di giorni fa, sono 30 tra vie e piazze classificate come Apu e nelle quali è espressamente scritto che è vietata la circolazione (transito, fermata e sosta) di tutti i veicoli, inclusi i veicoli dotati di contrassegno per le persone con disabilità. Secondo le nuove disposizioni di Rapinese l’Apu rossa comprende il divieto in 9 piazze e 20 vie e si aggiungono poi largo Miglio e un ulteriore tratto di via Plinio inseriti nell’Apu verde (consente solo l’accesso in una finestra tra le 6 e le 11). Nella mozione Nessi fa riferimento alla disciplina del 2013 (in seguito all’ampliamento della Ztl con la zona attorno a piazza Grimoldi: allora erano 10 tra vie e piazze identificate come Apu. Nel 2017, invece, (giunta Landriscina) vennero create due Apu (Volta e Duomo) per complessive 10 tra vie e piazze vietate nella prima e altre tre nella seconda (tra le 10.30 e le 14.30 e tra le 15 e le 6). A far discutere è «l’estensione considerevole delle aree non raggiungibili direttamente dai veicoli al servizio delle persone con disabilità» con l’inserimento anche di molte vie laterali ai luoghi principali. Sulla stessa questione, nelle scorse settimane, era intervenuta duramente a difesa dei più fragili sostenendo la loro penalizzazione anche la capogruppo della Lega Elena Negretti.

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