Asilo di via Longhena: giochi e arredi tra vento e pioggia

La segnalazione Tra le reti di cantiere spuntano materiali utilizzati dai bimbi del nido. Il Pd:«Lasciati deperire»

Como

Mentre le reti arancioni stanno circondando l’asilo comunale Peter Pan di via Longhena, qualcosa non è sfuggito ai residenti della zona che, affacciandosi sul terreno, hanno notato diversi materiali didattici e ludici accatastati all’aperto, senza protezione da vento e pioggia.

«Mi sono recato sul posto raccogliendo le testimonianze dei residenti: da almeno due settimane, giochi e arredi – apparentemente ancora in buono stato e integri – sono stati collocati all’aperto, esposti a pioggia e vento» racconta Francesco Finizio, referente scuole del Pd Como. Nelle immagini di segnalazione si vedono, oltre a piccoli giochi, anche una cucina giocattolo e delle seggioline di plastica colorata. «È inaccettabile vedere beni acquistati con il denaro della collettività lasciati deperire sotto le intemperie» continua Finizio, che si domanda come mai i materiali in questione non siano riassegnati agli altri asili nidi del territorio, alle associazioni che si occupano d’infanzia oppure, banalmente, coperti per evitare che pioggia, sole e vento ne rovinassero le qualità.

«Qual è il destino di quel materiale? - continua- Se venisse confermato lo smaltimento di beni ancora utilizzabili, ci troveremmo di fronte all’ennesimo episodio di superficialità amministrativa. Una ’cifra stilistica’, del resto, quella di questa Giunta, fatta di sciatteria nella gestione dei dettagli e mancanza di visione sociale e attenzione ai servizi per l’infanzia».

L’asilo nido di via Longhena è stato chiuso nel luglio 2023 con la prospettiva di realizzare, nei tre anni successivi, un polo per l’infanzia 0-6 anni, che prevede, tra e altre cose, anche la realizzazione di un nuovo piano. Nel frattempo, i bimbi che facevano riferimento alla struttura di Albate sono stati trasferiti.

Il cantiere, partito tra reti di sicurezza, ponteggi e operai, dovrà necessariamente completarsi entro la fine del 2026 poichè c’è in gioco un finanziamento ottenuto tramite il Pnrr.

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