L’attentatore di Bruxelles e i suoi contatti in Italia: perquisizioni anti terrorismo anche a Como

Le indagini Abdessalem Lassoued, responsabile di un attentato di matrice islamica nella città belga lo scorso ottobre, aveva contatti in tutta Italia. I controlli del Ros dei carabinieri e degli agenti della Digos su 18 soggetti

Anche la provincia di Como è coinvolta in una serie di perquisizioni avviate martedì 20 febbraio a carico di soggetti ritenuti in contatto con Abdessalem Lassoued, l’attentatore di origine tunisina resosi responsabile lo scorso 16 ottobre di un attentato di matrice islamica a Bruxelles. Lassoued in quell’occasione ha ucciso due svedesi che si trovavano nella città belga per la partita Belgio-Svezia e fu poi ucciso dai colpi della polizia dopo un lungo inseguimento, la sera stessa dell’attentato. L’uomo aveva vissuto in Italia dal 2012 al 2016, a Bologna, dove venne identificato: da ottobre in poi le indagini si sono concentrate sui contatti che proprio in Italia si era costruito e sulle loro attività sui social.

Le perquisizioni, disposte da un decreto del procuratore distrettuale di Bologna Giuseppe Amato e dal pm Stefano Dambruoso della dda di Bologna, e svolte dal personale del Ros dei Carabinieri e dagli agenti della Digos della Questura di Bologna, riguardano 18 persone, tutte di origine nordafricana, che abitano nelle province di Bologna, Brescia, Como, Fermo, Ferrara, Lecco, Macerata, Teramo, Palermo, Perugia, Roma, Torino, Trento e Udine. Sono tutti appartenenti alla cerchia relazionale virtuale di Lassoued e risultano titolari di profili social con contenuti tipici dell’estremismo di tipo religioso.Gli sviluppi hanno permesso di individuare altre persone per le quali si è definito l’iter di espulsione dall’Italia, per altri si sta verificando la regolarità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA