Basta code al Cup per chi ha pagato e per gli esenti

Asst Lariana. Il paziente potrà recarsi direttamente nella sala d’attesa

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Chi ha già pagato il ticket e chi è esente non deve passare al Cup. Negli ultimi mesi, complice anche il passaggio al Cup unico della Regione, agli sportelli al piano meno uno del Sant’Anna si sono viste lunghe code. Totem fuori uso per il rinnovo del sistema informatico di prenotazione, anziani senza orientamento e addetti cui domandare, problemi relativi ai codici delle ricette emesse prima dell’entrata in funzione del sistema regionale, non più riconosciute.

Entrato a regime il sistema una novità valida da ora in poi può invece snellire le attese. Infatti «chi deve effettuare una visita o un esame e ha già pagato o è in possesso di esenzione non deve più fare la fila al centro unico di prenotazione». Il paziente, spiega l’Asst Lariana «potrà recarsi direttamente nella sala d’attesa o ambulatorio indicato sul foglio della prenotazione e annunciarsi direttamente al personale sanitario che incontrerà nella sala d’attesa». La speranza come comprensibile è ridurre code e attese. Occorre pensare che nella nostra provincia di Como tra anziani e pazienti con patologie croniche circa il 40% della popolazione ha una esenzione. Sempre l’Asst Lariana ricorda a tal proposito che il pagamento del ticket può essere effettuato in diversi modi: «online attraverso il sistema di pagamento della pubblica amministrazione pagoPA, in banca, negli uffici postali, nei punti convenzionati con PagoPa (come ad esempio bar, edicole, farmacie, ricevitorie, supermercati e tabaccherie), alle casse Cup il pagamento può essere effettuato solo nei cinque giorni precedenti l’appuntamento».

L’indicazione, attenzione, non vale solo per il Sant’Anna, ma per tutti gli ospedali e ambulatori pubblici comaschi da Cantù a Menaggio. Occorre pensare che solo i poliambulatori di San Fermo interni al presidio macinano quasi un milione di prestazioni ambulatoriali l’anno, buona parte dell’utenza passa dal Cup, sommati gli altri presidi le prestazioni tramite Asst arrivano a quota tre milioni all’anno.

Lanciata la novità alcuni pazienti temono di presentarsi direttamente fuori dalla porta degli ambulatori, senza avere in mano il numerino del Cup, con l’idea di non essere poi chiamati dal personale sanitario. Si ricorda che all’atto della prenotazione su fogli, messaggi e promemoria si domanda ai pazienti di presentarsi al Cup con almeno mezz’ora d’anticipo, poi nei fatti durante le mattinate con tanta coda negli scorsi mesi si arrivava ad aspettare anche un ora.

«Così come previsto da Regione Lombardia semplifichiamo i percorsi di accoglienza per le prestazioni ambulatoriali - spiega Ivan Sternativo, direttore dell’area Accoglienza dell’Asst Lariana - nel corso dei prossimi mesi completeremo il percorso con il posizionamento di sistemi di auto accettazione nelle sale d’attesa e nei principali punti di accesso dei nostri presidi».

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