Botte, accenni di rissa, liti e caos: in piazza Volta i residenti sono esausti
Nel weekend Doppio intervento della Polizia tra sabato e ieri; due giovani rimasti contusi. Un uomo che abita in zona: «Arrivano con le casse e la musica al massimo fino a notte fonda»
Lettura 1 min.Una cinquantina di ragazzi si ritrovano in via Garibaldi. Alcuni di loro stanno discutendo, animatamente. All’improvviso si alzano le mani, e non soltanto i toni. Quattro o cinque giovani vengono a contatto. I più intervengono per dividere i contendenti. Ma i nervi sono tesi.
Pochi minuti dopo arriva la Volante della Polizia. La notizia che «ci sono gli sbirri» si è già diffusa e i protagonisti di quella mancata rissa sono già scomparsi. E la situazione si presenta, almeno all’apparenza, calma. Poi gli agenti, dopo alcuni giri, si allontanano. Via Garibaldi e piazza Volta tornano ad affollarsi di quei gruppi di giovanissimi che si erano affrontati poco prima. Un’ora più tardi oltre alla Polizia ecco anche un’ambulanza del 118. Un ragazzo e una giovane donna lamentano di essere stati aggrediti e malmenati. Ma i due accusati dell’aggressione replicano: hanno iniziato loro. Alla fine nessuno si fa medicare. Nessuno denuncia. Ma resta il fatto: l’ennesimo scambio di schiaffi e pugni e spintoni nell’ennesima serata disarmante, anzi snervante, per i residenti.
«Tutti i weekend la stessa storia» racconta un residente, che preferisce non svelare il nome perché «qui non si vive tranquilli». E la stessa scena si traduce «in centinaia di ragazzini che girano, con casse giganti al seguito e musica a palla. E poi tutti con le bottiglie in mano, e infatti quando la domenica mattina esci di casa trovi i resti un po’ ovunque».
Da anni piazza Volta è teatro di episodi a volte violenti, altri di tensione, in alcuni casi di sangue. Come un mese fa, quando un diciannovenne di origini tunisine residente a Brescia è stato ferito con due fendenti di coltello al basso ventre. L’episodio attorno alle due del mattino, con la zona ancora affollatissima. L’indagine, al momento, non ha permesso ancora di individuare i responsabili dell’aggressione. Nel gennaio dello scorso anno un episodio ancor più grave, con un giovane cameriere che, appena finito il turno presso un bar della piazza, è stato avvicinato da un gruppetto di ragazzini e picchiato. Uno di loro aveva tirato fuori un coltello e ferito gravemente il giovane. L’accoltellatore, nelle scorse settimane, è stato condannato a otto anni di carcere.
Ma le aggressioni, le botte, le risse, le violenze, le minacce in questa zona non si contano ormai più. Con i residenti stanchi: «Scrivetelo, qui è un disastro. Veramente un disastro ogni fine settimana». La situazione, dopo l’accoltellamento del mese scorso, era finita anche sui tavoli della politica con le opposizioni a criticare l’amministrazione e a chiedere più controlli da parte della polizia locale «e meno multe».
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