Botte al nuovo compagno della ex, in appello confermati quattro anni
La sentenza Confermata anche in appello la condanna per la aggressione avvenuta a Turate nell’aprile 2023 che aveva fatto finire nei guai Paolo Mocavero, uno dei leader del movimento “Centopercento animalisti”
Turate
E’ stata confermata anche in appello la condanna per la violenta aggressione avvenuta a Turate la sera del 22 aprile 2023 che aveva fatto finire nei guai Paolo Mocavero (padovano di 66 anni), uno dei leader del movimento “Centopercento animalisti”.
L’uomo, in primo grado a Como, aveva rimediato quattro anni di fronte al giudice Carlo Cecchetti per le botte inflitte al nuovo compagno della sua ex fidanzata, una donna che abitava proprio a Turate dove avvenne l’aggressione.
I giudici dell’appello di Milano hanno invece ribaltato la sentenza di primo grado per quanto riguarda il secondo imputato, Gabriele Balestracci (38 anni, residente nella Bergamasca), che è passato da una sentenza di oltre tre anni ad una di assoluzione piena per non aver commesso il fatto. A scagionarlo sarebbe stato un video in cui si vedeva la sua non partecipazione all’azione.
Lo stesso video – preso dalla telecamera della donna che era posizionata sull’auto – in cui l’uomo padovano era stato immortalato nella sua azione. Frame che avevano ripreso Mocavero colpire la vittima con schiaffi e pugni, dopo averlo spinto contro il cancello di una villetta di Turate.
La vittima aveva riportato lesioni giudicate guaribili in non meno di 40 giorni. Mocavero già in primo grado era invece stato assolto dal secondo capo di imputazione che faceva riferimento alle minacce in quanto sulle pagine social dei gruppi animalisti aveva accusato il rivale in amore di aver tradito la loro «fratellanza».
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