Cronaca / Como città
Lunedì 05 Gennaio 2026
Botte tra stranieri all’ex zoo. Interviene la polizia: un arresto
Il fatto L’episodio sabato mattina in via Sant’Elia, un ferito (non grave). Gli agenti usano spray urticante e fermano un trentenne camerunense
Botte da orbi (e un po’ di sangue) sabato mattina in via Sant’Elia, ai giardini dell’ex zoo, dove attorno alle 10 la polizia è intervenuta a fare da paciere fra tre stranieri molto agitati.
Il primo a farsi incontro ai poliziotti - in un’area verde parecchio frequentata da cittadini extracomunitari - è stato un ragazzo di 26 anni di nazionalità camerunense domiciliato a Como ; con gli abiti macchiati di sangue ha raccontato di essere stato aggredito, pochi istanti prima, da altri due stranieri, un giovane di 24 anni di passaporto marocchino (che è poi risultato senza fissa dimora) colpevole - ha detto - di averlo ferito con i cocci di vetro di una bottiglia, e un secondo tizio di 31 anni, algerino, che invece brandiva un oggetto metallico.
I due erano ancora lì, ai giardini, ma quando i poliziotti hanno tentato di identificarli, si è scatenato un ulteriore parapiglia: il marocchino ha preso a ferirsi da solo colpendosi al petto con la bottiglia infranta, mentre l’algerino ha aggredito gli agenti tentando di sottrarsi al controllo; per fermarlo sono serviti rinforzi e abbondanti dosi di spray al peperoncino. È finito in questura dove qualche accertamento in banca dati ha consentito di ricostruire un curriculum fitto di precedenti di polizia, di reati contro il patrimonio e di “rintracci” per furti aggravati, come ne caso di un colpo a segno pochi giorni fa in una profumeria del centro città, per non dire di precedenti denunce per resistenza e di ripetute violazioni della leggi sull’immigrazione.
Alla fine le volanti lo hanno arrestato di nuovo, contestandogli, ancora, i reati di resistenza e violenza, lesioni personali, furto aggravato. Questa mattina tornerà in tribunale per essere sottoposto a convalida e processo con rito direttissimo.
Due agenti di polizia, al termine dell’intervento, sono stati sottoposti a cure mediche al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, dal quale sono stati dimessi con una prognosi di sete giorni. Ancora da chiarire il ruolo del più giovane dei tre, il 24enne marocchino senza fissa dimora.
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