Calcioscommesse, Ninni Corda accusato di usura

L’inchiesta L’ex allenatore del Como accusato di aver prestato soldi a un giovane ludopatico. Sotto inchiesta anche un ex calciatore lariano

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L’ex allenatore del Calcio Como Ninni Corda ha ricevuto un avviso di garanzia con l’accusa di usura, dopo aver prestato soldi a un giovane ex direttore sportivo di una formazione di calcio dilettantistico bresciano, che ha sperperato decine di migliaia di euro in scommesse sportive. Oltre all’ex allenatore azzurro (oggi direttore tecnico dell’Alessandria) è stato iscritto nel registro anche Cristian Anelli, ex calciatore al Como all’epoca di Corda. Il quale ha detto: «Ma quale usura, ho prestato a chi credevo un amico e poi è diventato un ex amico. Non c’è stata nessuna usura».

L’ex direttore sportivo che ha puntato il dito contro Corda e Anelli, avrebbe raccontato che i due erano attivi nello stesso gruppo Telegram di scommesse illegali in cui era finito il centrocampista della Juventus Nicolò Fagioli. «Questa è una cosa che non esiste e non è nemmeno negli atti. Una fake news».

«Il mio assistito - ha riferito l’avvocato di Ninni Corda - dice di avere argomenti per dire non sia vero nulla. Siamo all’inizio; se l’ipotesi è usura la risposta è no. Prenderò presto contatto con i pm».

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