Cardiologia, turni al limite. Gli infermieri: «Siamo pochi»

La denuncia I rappresentanti del personale scrivono ai vertici del Sant’Anna. «A rischio qualità e sicurezza dell’assistenza».

Pochi infermieri in Cardiologia, turni a rischio copertura al Sant’Anna.

Non è la prima volta che nella sanità locale, pubblica e accreditata, dai reparti ospedalieri alle residenze per anziani, si sollevano criticità legate alla carenza del personale. In questo ultimo caso i rappresentanti dei lavoratori mettono sotto la lente di ingrandimento la degenza medica numero due, un reparto importante del principale ospedale comasco, che somma anche servizi di emodinamica e nefrologia.

«Dall’analisi della documentazione e dei turni esaminati emerge come, in più giornate, la copertura assistenziale risulti attestata su livelli minimi – così scrivono i rappresentanti dei lavoratori ai vertici dell’ex azienda ospedaliera - con frequente presenza di turni mattutini con sei infermieri. Tale condizione evidenzia una situazione di costante limite operativo che, nei fatti, appare non pienamente coerente con quanto dichiarato in merito alla piena coerenza con i contingenti minimi».

Garanzie «concrete e stabili»

I sindacati chiedono garanzie «concrete e stabili». «Una copertura costantemente collocata sul limite minimo non appare infatti idonea ad assicurare adeguati margini organizzativi per far fronte a variabili ordinarie e straordinarie dell’attività assistenziale, con possibili ricadute sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla qualità e sicurezza dell’assistenza erogata». Serve un pieno rispetto degli standard secondo gli operatori interni, anche grazie a un confronto aperto un dialogo con i sanitari e con le Rsu.

«Si evidenzia inoltre la necessità che il monitoraggio della turnistica non si limiti al dato numerico, ma tenga conto anche della complessità assistenziale del reparto, dei carichi di lavoro effettivi, delle assenze improvvise e delle criticità che possono incidere sulla sostenibilità organizzativa». Asst Lariana ha fatto sapere di non entrare nel merito della vicenda tramite gli organi di informazione, ma al limite fornendo risposte ai delegati sindacali nel rispetto del loro impegno.

Il precedente

Due anni e mezzo fa La Provincia aveva pubblicato una lettera sottoscritta da un gruppo di infermieri della vicina degenza numero uno, che assiste tra gli altri i malati oncologici. I sanitari in forze al reparto si erano detti «esausti». Perché pochi, sovraccarichi e stanchi. E del resto nel pubblico la fatica ad assumere contingenti di infermieri è nota, il fabbisogno nella rete dell’Asst Lariana si attesta attorno a 250 professionisti sanitari, una cifra che pure è scesa dopo l’ultimo concorso che però non ha saturato tutti i posti offerti a bando. Resta delicata anche la copertura degli organici al Valduce, da cui spesso i concorsi dell’Asst attingono, peggio nelle Rsa che a proposito di operatori e assistenti sanitari, per esempio alla Ca’ d’Industria, stanno affrontando complicati giochi per riuscire ad organizzare i turni e l’assistenza minima.

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