Casate, tutto al miglior offerente. Piscina e palazzetto ai privati

Questa sera In consiglio comunale il voto sulla proposta di affidamento esterno della gestione. Le minoranze invocano garanzie sul mantenimento di tariffe calmierate: «Stabilire un tetto»

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Dopo la piscina “Sinigaglia” e il centro sportivo di Sagnino, l’amministrazione Rapinese punta a esternalizzare la gestione (togliendola a Como Servizi Urbani) il Palaghiaccio e la piscina di Casate “Conelli-Mondini”.

I due impianti che si trovano nel polo sportivo con ingresso da via Virgilio saranno oggetto di due gare separate. Quella per la piscina ha un valore stimato (per tre anni di gestione) in 1,8 milioni mentre la seconda, per il centro del ghiaccio, in 2,8 milioni ma per complessivi cinque anni di affidamento.

I numeri sono contenuti in altrettante relazioni commissionate dal Comune di Como con l’obiettivo di quantificare il valore delle concessioni e la possibile durata tenendo conto che è necessario accelerare poiché la proroga a Csu scadrà il 30 giugno e, a questo punto, sono molto probabili slittamenti in avanti soprattutto per la piscina tenendo anche conto che proprio a Casate c’è anche il solarium esterno che difficilmente potrà essere interrotto a metà stagione.

In base ai dati contenuti nei documenti e forniti alla commissione consiliare prima del passaggio, questa sera, in consiglio per l’ok definitivo, prevedono per i due impianti bandi di gara con durate diverse. Il valore complessivo è pari a 4,6 milioni esclusa Iva e, nel dettaglio, 1,8 milioni per la piscina (relativo ai tre anni) e 2,8 milioni di euro per il palazzetto recentemente rimesso a nuovo con importanti lavori di manutenzione e che, da fine gennaio, è perfettamente a norma con tutti i certificati e l’abilitazione ad ospitare 499 persone sugli spalti per il pubblico. Analizzando le voci emerge che per la piscina, per la quale viene messo nero su bianco che per tre anni non sarà necessaria alcuna manutenzione straordinaria, il compendio comprende una piscina coperta di 25 metri con 5 corsie, una all’aperto composta da due vasche di cui una per bambini, solarium attrezzato, spazio gioco bimbi, due campi da beach volley, area ristoro pic-nic, bar, spogliatoi e bagni. Viene inoltre indicato che «è in previsione la messa a disposizione di 3 nuovi campi da beach volley con decorrenza 1 gennaio 2027». Il profitto lordo stimato per tre anni è pari a 173mila euro e tra le voci sono stati ipotizzati eventi, un aumento previsto dell’utenza del 7%, ma anche 80mila euro di possibili ricavi dai centri estivi e altrettanti dal bar. Spostandosi al Palaghiaccio la gestione a terzi sarà per cinque anni e il piano economico di 2,8 milioni di euro viene giudicato «sostenibile».

In entrambi i casi il focus del consiglio comunale sarà quasi certamente sulle tariffe, per la quali è prevista l’indicazione di un tetto massimo da parte della giunta.

Il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi ha infatti depositato due ordini del giorno (identici) per ciascuna delle due delibere perché, spiega, «è necessario garantire ai cittadini la possibilità di continuare ad utilizzare le strutture con tariffe calmierate come oggi». Nel dettaglio nei documenti parla della «necessità di salvaguardare la funzione sociale del servizio» e chiede quindi che «vengano applicate tariffe agevolate per minori, anziani, famiglie a basso reddito e persone con disabilità» e che siano «stabiliti tetti massimi o meccanismi di calmierazione». Inoltre chiede l’introduzione di «fasce orarie a costo ridotto per residenti» e ancora di «riservare spazi/orari per scuole e corsi per bambini, promuovere corsi per chi non sa pattinare d’intesta con le scuole, prevedere standard igienico-sanitari rigorosi e aperture in orari accessibili anche a lavoratori e studenti».

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