Caso ciliegi, sentenza del Tar: «Tutto da rifare»
Via XX Settembre. Vinto il ricorso procedurale dal Comune di Como. La Soprintendenza riaprirà il tavolo con la città, mantenendo però l’ampia discrezionalità sulla tutela
Como
È appena stata emessa la sentenza del Tar di Milano sulla vicenda dei ciliegi di via XX Settembre e, in particolare, sul ricorso presentato dal Comune di Como contro il parere (revisionato) della Soprintendenza che ritirava la prima autorizzazione per tutelare la vocazione identitaria degli alberi. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso di Palazzo Cernezzi solo nella parte in cui ravvisava un vizio procedurale nel parere dell’Ente di tutela del paesaggio lamentando il fatto di non essere stato coinvolto nell’iter che ha portato al no al taglio.
I giudici milanesi scrivono che «in conclusione, il ricorso va accolto, dovendo la Soprintendenza riavviare il procedimento, a cui dovrà partecipare il Comune di Como». Definisce di compensare le spese e nel dispositivo dice che accogliere il ricorso «e per l’effetto annulla i provvedimenti in epigrafe impugnati, nei termini di cui in motivazione». In pratica il nodo è legato alla mancata comunicazione al Comune dell’avvio del procedimento di revisione dell’autorizzazione e nel dispositivo del Tar viene evidenziato che il tavolo tecnico regionale (a cui il Comune si era rifiutato di partecipare) non sostituiva il procedimento amministrativo.
Non sono invece state accolte le contestazioni del Comune sulla ricostruzione storica dei ciliegi e su quando vennero piantumate poiché, viene precisato, sul valore storico la Soprintendenza gode di ampia discrezionalità. E ora? Sarà la Soprintendenza a dover riavviare l’iter con comunicazione al Comune che potrà depositare materiale e osservazioni. La decisione finale spetterà, comunque, alla Soprintendenza.
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