Caso Corridoni, la Lega: «Roperto, quattro anni di silenzio e nulla. Ora si dimetta»
Il commento. Il Carroccio si unisce all’offensiva delle opposizioni per la gestione della scuola. Elena Negretti: «I bambini di Como pagano il conto dell’inerzia dell’amministrazione Rapinese»
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Como
Dopo Pd e Svolta Civica, Forza Italia anche la Lega si unisce alla richiesta nei confronti della vicesindaco Nicoletta Roperto (con delega alle Politiche educative e ai Servizi sociali) di dimettersi alla luce di quanto sta accadendo alla scuola Corridoni.
Sulla vicenda è intervenuta Elena Negretti, capogruppo in Consiglio Comunale e commissario della sezione di Como della Lega. Di seguito il testo integrale dell’intervento:
«Roperto, quattro anni di silenzio e nulla: e i bambini di Como pagano il conto»
Il caos alla Corridoni non è un episodio isolato: è l’ennesima prova di quattro anni di inerzia della Vicesindaco Nicoletta Roperto. Famiglie senza certezze, bambini sballottati tra un plesso e l’altro, cambi di dirigenza alle politiche sociali, un trasferimento forzato verso via Fiume nonostante criticità già denunciate da genitori e insegnanti. I primi giorni di scuola dovrebbero essere vissuti con l’emozione di un nuovo inizio: a Como regna invece la confusione e sulle spalle dei bambini, ricade il fallimento di chi doveva pianificare e non lo ha fatto.
Il silenzio di Roperto davanti a tutto questo è complice e gravissimo. Un’assessore alle Politiche educative e ai Servizi sociali che sparisce proprio quando la sua presenza servirebbe di più.
Perché Nicoletta Roperto è ancora lì? Quale contributo ha portato in quattro anni di amministrazione? Quali ragioni la “costringono” a ricoprire il prestigioso e ben remunerato incarico? Auspico le dimissioni di Roperto, dimostrando un sussulto di buon senso.
Rapinese, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione pretendeva dimissioni di assessori per molto meno. Oggi che è lui a governare dia il buon esempio e si dimostri coerente togliendo il disturbo.
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