Caso Corridoni, le reazioni politiche: «Ora il sindaco si dimetta»
Como La decisione del consiglio di Stato di sospendere il trasferimento degli studenti e lasciare la scuola aperta si traduce nelle critiche dei partiti a Rapinese e alla sua giunta
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Como
La Lega chiede le dimissioni del sindaco Alessandro Rapinese, il Pd parla di «vittoria della ragionevolezza», Nova Como dice che «la scuola non è un campo di battaglia per le ripicche personali di chi amministra» e Avs chiede che ora si investa sulla Corridoni. Tante le reazioni alla decisione del Consiglio di Stato.
Domande e accuse
Il commissario della Lega di Como e capogruppo in consiglio Elena Negretti parla di «sconfitta netta e umiliante per il sindaco, che ha costruito un’intera operazione di chiusura forzata basata sul nulla. Ma se la struttura era inadeguata già da quattro anni, perché non l’ha chiusa subito? Perché non ha investito risorse per ristrutturarla, invece di sperperare soldi pubblici in procedimenti giudiziari?». E ancora: «Chieda scusa alle famiglie, ai docenti e a tutta Como, prenda atto del proprio fallimento, la smetta di inventare scuse si dimetta».
«Ora serve investire sulla scuola»
Il Pd con il segretario cittadino Daniele Valsecchi: «È una vittoria del diritto allo studio e della mobilitazione di un’intera comunità. Lavoreremo perché questa decisione diventi definitiva: la Corridoni deve restare aperta, è una scuola viva e frequentata». Soddisfatta l’associazione Nova Como con Teresa Minniti e Vincenzo Falanga: «Lo sgombero fantozziano del sindaco di via Fiume è stato impietoso, così come lo è stato definire “pronti”, dopo un sabato di sgombero, quegli stessi spazi che, solo pochi mesi prima, richiedevano un investimento milionario. Oggi vincono i bambini, le famiglie e la scuola pubblica. Vincono la sicurezza, la didattica e la verità dei fatti. Perde un modo di amministrare fondato su improvvisazione, propaganda e rifiuto del confronto». Infine Elisabetta Patelli (Avs): «Ora serve una scelta chiara per il futuro della Corridoni: investire sulla scuola e migliorarla».
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