Celebrazioni voltiane, il nuovo progetto: Camminata dei Nobel

Il programma L’idea è di arricchire il viale dal Tempio fino alla città con una cinquantina di medaglioni raffiguranti gli scienziati vincitori del celebre premio

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Cinquantacinque medaglioni in pietra, posizionati a una distanza di due metri e mezzo l’uno dall’altro lungo i viali alberati che circondano il Tempio Voltiano, per dare vita a una vera e propria “Nobel Walk”. È questo il cuore del progetto presentato dalla Fondazione Volta nella sala del Consiglio di Palazzo Cernezzi alla presenza di una prestigiosa delegazione della Reale Accademia Svedese delle Scienze. L’obiettivo è trasformare l’area del Tempio e il lungolago in un percorso monumentale e scientifico che colleghi la figura di Alessandro Volta ai più grandi fisici della storia, preparando la città all’importante traguardo del bicentenario voltiano nel 2027.

Una città di scienza e di pace

Ad aprire i lavori è stato l’assessore alla Cultura, Enrico Colombo: «L’obiettivo è che la figura di Alessandro Volta non sia soltanto uno dei tanti ’banchi’ che la città e il territorio possiedono, ma che possa aprire ciò che sul territorio diventa prioritario».

Il valore della memoria

La parola è poi passata a Paola Dubini, presidente della Fondazione Alessandro Volta, che si è rivolta direttamente agli ospiti svedesi: «Il nostro calendario delle celebrazioni voltiane sarà concentrato su una varietà di pubblici e attività che permettano davvero a Como di essere Città della Scienza nella pratica, oltre che nelle intuizioni e nella storia».

Un entusiasmo condiviso anche da Valerio Perroni, consigliere provinciale, che ha posto l’accento sull’identità del territorio: «La Provincia vede queste celebrazioni come un evento importante, culturale e identitario. La figura di Volta rappresenta una leva formidabile di promozione territoriale, culturale e turistica».

Sinergia economica

Il mondo economico locale, rappresentato da Massimo Moscatelli della Camera di Commercio Como-Lecco, ha confermato il pieno supporto all’iniziativa: «Per la nostra comunità Volta è un esempio. Crediamo fermamente che le celebrazioni voltiane e progetti come la ’Nobel Walk’ siano importanti per la crescita e la visibilità internazionale».

L’architettura concreta del progetto è stata svelata da Giulio Casati, coordinatore scientifico della Fondazione Volta, che ha mostrato alla platea le mappe storiche del celebre congresso del 1927, a cui parteciparono ben 21 Premi Nobel.

La risposta di Stoccolma

Claes Fahlander, membro dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze, ha voluto sottolineare la rilevanza sociale dell’opera in un’epoca segnata dallo scetticismo: «Diffondere la scienza è importante. Il compito ultimo della nostra Accademia è promuovere le scienze e rafforzare la loro influenza nella società. Questo sembra coincidere perfettamente con la visione del professor Casati e della città di Como».

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