Che cosa ci aspetta
dopo l’emergenza

Che cosa ci aspetta dopo l’emergenza
A spasso con cane e mascherina

Giornate scandite dallo scorrere della luce nel mio appartamento. Le ore hanno una forma nuova, sagomata dall’alternarsi delle ombre, dal mosaico dei notiziari, dalle riunioni in Skype, il doppio di quelle che facevamo dal vivo. E poi i pranzi in famiglia sostituiti dalle videochiamate, le occasioni per scrivere a quegli amici che si sentono solo per gli auguri di Natale, gli esercizi in salotto invece che in palestra. Strategie di resistenza che stiamo adottando, anticorpi per sopravvivere alla quarantene. Soluzioni per l’adesso e quella domanda insistente: cosa accadrà dopo? La partita è tutta giocata nello scarto tra l’ora e il poi.

La meccanica del virus è molto semplice. Mentre è inattivo viene chiamato virione: un manto proteico che protegge una lunga coda di materiale genetico. Resta inerte fino a che non entra in contatto con una cellula ospite, penetra nella sua membrana e le trasmette le sue informazioni, portandola a generare nuovi virioni che infettano altre cellule. Il risultato è la trasformazione dell’ambiente cellulare.

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