Che cos’è la felicità? Ai bimbi di Rebbio rispondono in tanti, tra loro Mattarella

La storia Gli alunni hanno chiesto una riflessione sul senso della vita a personaggi famosi: Erri De Luca, Saviano, Piero Pelù , Bebe Vio. Hanno risposto tutti

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Che cos’è la felicità? Ai bambini di Rebbio hanno risposto Erri De Luca, Roberto Saviano, Vinicio Capossela, Piero Pelù, Bebe Vio, Frankie H Nrg, Colombre e Maria Antonietta, mentre Sergio Mattarella ha fatto a tutti i complimenti. Per ragionare di felicità il progetto “Oltre la scuola”, presentato nel fine settimana alla festa di Rebbio, ha chiesto ad alcuni personaggi famosi una riflessione. Gli alunni di Rebbio, tra la scuola e la parrocchia, hanno ricevuto tante inaspettate risposte.

Il racconto del quartiere

«Via Instagram, abbiamo raccontato loro del nostro quartiere, delle nostre periferie – spiega la referente del progetto Laura Pellegatta – e di come in queste periferie inseguiamo la felicità. E così abbiamo chiesto a questi personaggi un aiuto, per pensare alla felicità. Non credevo, ma ci hanno risposto in tanti».

Il successo? Per Saviano «un orrore, la fama porta riconoscimento, ma anche solitudine e invidia»

Intanto ricevere dei complimenti dal presidente della Repubblica non capita a tutti i giorni. Come non a tutte le classi, partecipavano elementari e medie, capita di dialogare sulla felicità con Vinicio Capossela. «Provare gratitudine. Le sfumature di verde delle piante di questa stagione.» . La felicità invece per Saviano è «carezzare un gatto, mangiare con gli amici». Franckie Hi Nrg ha mandato degli audio, un po’ in rima, nel suo stile, «l’assenza di pensieri, una sorta di bizzarro oblio». Bebe Vio si è confermata una ragazza entusiasta, pur stando con le persone a cui vuole bene. «Una frase trovata in un libro, l’albero che ora è pieno di nespole, un saluto per strada» così ha risposto Erri de Luca che si è soffermato anche sul dove, «La felicità può sorprendermi ovunque, devo solo essere pronto ad accorgermene». «In viaggio. Nel letto che ho preparato. Nei luoghi in cui ho lavorato» ha detto ai bambini Capossela. Quanto a Teho Teardo: «Potenzialmente ovunque». I piccoli di Rebbio hanno anche chiesto se il successo rende felici. «No, è un orrore – ha scritto Saviano - la fama porta riconoscimento, possibilità di farsi ascoltare. Ma porta anche solitudine, invidia, persone che ti si avvicinano per ottenere cose che spesso nemmeno puoi dare. E poi c’è una cosa di cui si parla poco. La fama ti costruisce addosso un’immagine, e quell’immagine diventa una gabbia».

Il momento più felice

«Il riconoscimento può dare felicità. Il successo e la fama hanno un portato importante di preoccupazione», questo scrive Capossela, questo invece Frankie: «No, sicuramente possono alleviare alcune fatiche , ma di contro ne arrivano delle altre. L’assenza di stress è un requisito essenziale per la felicità e avere successo ed essere famosi non eliminano la condizione di stress».

E il momento più felice della tua vita? De Luca: «Lo aspetto ogni giorno». Saviano: «Non me lo ricordo più». Capossela: «Quello in cui ho sentito la forza di amare». E un consiglio per essere felici? «Essere pronti a meravigliarsi, perché il meraviglioso sfiora e non aspetta», ha detto Erri De Luca. «Lavorare a quello che ci rende felici» ha scritto Capossela mentre Saviano invita a studiare, «perché chi sa leggere il mondo non si fa fregare».

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