Chiudono le bancarelle. Il mercato coperto è sempre più vuoto

Via Mentana Tra cessazioni di attività e pensionamenti si riduce il numero dei “banchi” a disposizione. L’appello di Confesercenti: «Il Comune dia un segnale»

Spazi vuoti al mercato coperto e sotto alle mura, in attesa di aprire il padiglione ex grossisti il Comune vuole comunque sistemare anche gli spazi in via Sirtori. Diversi lettori, frequentatori più o meno assidui del mercato, hanno notato diversi “buchi” tra le bancarelle, in particolare, ma non solo, nel reparto ortofrutta. Stesso colpo d’occhio in settimana sotto le mura, tra le bancarelle che vendono vestiti ci sono diverse assenze, meno al sabato mattina. Al mercato coperto di recente in effetti ci sono stati alcuni pensionamenti, alcune cessazioni, c’è chi ha messo n vendita permessi e attività. Per esempio la macelleria e il banco delle specialità piemontesi.

Un incentivo per nuove attività

«Per aprire il padiglione ex grossisti ci vuole tempo, nel frattempo al mercato coperto serve dare un segnale – commenta Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como – una pulizia, un’imbiancatura, il rinnovo dei bagni, tutte cose già promesse e mai fatte. Sarebbe un incentivo per fare arrivare nuove attività e per convincere gli attuali operatori a non chiudere». Restano comunque una cinquantina di stand attivi.

«C’è un parziale ricambio, ma a breve si prospettano diverse altre chiusure – spiega Mauro Reineri, titolare della Via del Sale, il banco con olive, acciughe e merluzzo – per raggiunti limiti d’età o per altre strade che si aprono. Il padiglione centrale, in funzione tutti i giorni, soffre meno. La situazione è più grave nel settore frutta e verdure. Possiamo anche immaginare una redistribuzione degli spazi, ma sarebbe utile un rinnovo della struttura». Negli scorsi anni è stato fatto poco o nulla, si è parlato anche di problemi di staticità, la pavimentazione centrale è puntellata da decenni per ragioni di sicurezza. A inizio mandato il Comune ha dialogato con i commercianti, promettendo interventi.

«Per il mercato, insieme all’assessore al Commercio Michele Cappelletti – spiega Maurizio Ciabattoni, assessore ai Lavori pubblici - stiamo studiando il periodo più corretto per creare meno disagi e riuscire finalmente a imbiancare, a sostituire le luci con una probabile dimissione delle reti per i piccioni che tanto infastidiscono gli operatori».

L’ex padiglione grossiti

Nel frattempo come noto il Comune sta lavorando all’ex padiglione grossisti. Ci vorrà tempo, siamo in una fase di progettazione con i lavori in calendario dal 2024. Detto che il sindaco Alessandro Rapinese volendo accelerare si è posto come orizzonte temporale il 2023 per aprire gli spazi alla città. A bilancio ci sono 990mila euro. A gennaio Palazzo Cernezzi ha affidato l’incarico a un gruppo di architetti guidato dall’ex presidente dell’Ordine comasco Michele Piepaoli. Ci saranno bancarelle e attività, ma anche ristoranti ed eventi.

Siamo davanti a un eterno incompiuto. La prima parte dei lavori al padiglione ex grossisti è finita nell’estate del 2015. Ma non sono mai arrivati ascensori, parapetti, finiture. Il piano superiore non è mai stata concluso. La nuova area mercatale tra via Mentana e via Sirtori ha ospitato al massimo qualche sporadico evento culturale. Per un progetto di riqualificazione datato 2009 che è costato alla città almeno due milioni di euro.

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