Battaglia dei ciliegi: «Solo duemila euro per le spese legali»
Via Venti Settembre. Il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv ha replicato al Comitato di cittadini, sollevando il nodo dei costi delle tante cause che vedono coinvolta l’amministrazione: «Voglio rassicurare la cittadinanza sull’aspetto economico».
La querelle sui ciliegi di via Venti Settembre, dopo la sconfitta del Comune davanti al Consiglio di Stato dove aveva impugnato l’ordinanza con cui il Tar a febbraio aveva fermato gli abbattimenti, non si ferma. Il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv ha replicato al Comitato di cittadini, ma anche a chi ha sollevato il nodo dei costi delle tante cause legali che vedono coinvolta l’amministrazione: «Voglio rassicurare la cittadinanza sull’aspetto economico».
La causa dei ciliegi al Comune di Como è costata 650 euro in marche da bollo che sono andate allo Stato e quindi sono sempre rimasti nostri, 1524 euro inclusa l’Iva, inclusa l’Irpef, di conseguenza saranno 700 euro, a chi è andato in Consiglio di Stato. Morale della favola, visto che chiedono quanto costano le cause, solo per difenderci dai commercianti di viale Geno abbiamo incassato il doppio». E ancora: «Faccio un conto rapido, per i ciliegi da quando la causa è iniziata abbiamo speso 2mila euro, solo in una settimana dai commercianti di viale Geno ne abbiamo incassati il doppio. Diciamo a chi parla dei costi per la causa sui ciliegi che ringraziamo i commercianti, ce l’hanno pagata loro. Il doppio, possiamo andare avanti due anni senza spendere un centesimo. In più non tengono a mente che stiamo mantenendo in vita dei peri fuori terra, vediamo come va a finire. Io dico sempre e solo una cosa, con Rapinese forse ride bene chi ride per ultimo».
Ora ci sono altre due cause da discutere. La prima sarà quella intentata dal Comune contro la Soprintendenza che ha posto un vincolo identitario sul viale.
A giugno invece ci sarà la trattazione nel merito del ricorso presentato dal Comitato (che aveva incassato la sospensiva e, quindi lo stop ai tagli, a febbraio) con l’obiettivo di salvare i ciliegi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA