Cinque studenti della media di Rebbio alla Camera per parlare di cyberbullismo

Abigail Ampadu, Sofia Celia, Samuele Duvia, Victor Prodan e Erinela Tafa, delle classi terze, hanno partecipato martedì 27 ottobre a “Giovani Ambasciatori in Parlamento”

Como

Cinque studenti della media “A. Fogazzaro” di Rebbio sono stati invitati alla Camera dei deputati per parlare di cyberbullismo. Abigail Ampadu, Sofia Celia, Samuele Duvia, Victor Prodan e Erinela Tafa, delle classi terze, hanno partecipato martedì 27 ottobre a “Giovani Ambasciatori in Parlamento”. L’evento, ospitato nell’aula dei gruppi parlamentari, è stato promosso dal Moige (Movimento Italiano Genitori) con il sostegno del Dipartimento per la trasformazione digitale. I giovani studenti sono stati accompagnati dalle docenti dell’Istituto Comprensivo Como Rebbio Angela Maria Faragasso e Mariacarmen Precopi, referenti per bullismo, cyberbullismo ed educazione alla legalità.

I ragazzi comaschi hanno preso parte all’incontro insieme a circa 250 studenti da diverse città italiane, che hanno dialogato con istituzioni ed esperti su intelligenza artificiale, fake news, cyberbullismo, sicurezza online, tutela dei dati personali e dipendenza digitale.

L’iniziativa fa parte del progetto Educyber Generations, che conta più di 8 mila Giovani Ambasciatori in tutta Italia: ragazzi selezionati dai docenti e formati per diventare punti di riferimento nelle proprie scuole, secondo il modello dell’educazione tra pari.

«È stata un’esperienza bellissima e siamo felici di aver avuto questa opportunità, ma soprattutto di esserci sentiti ascoltati», raccontano i cinque studenti. Uno di loro è intervenuto in aula: «Essere in Parlamento come Giovane Ambasciatore è stata un’emozione forte. Ho avuto l’opportunità di portare il tema del cyberbullismo davanti alle istituzioni. È un fenomeno che viviamo ogni giorno tra i banchi di scuola e troppo spesso nel silenzio. Credo che la nostra voce, quella dei ragazzi, conti davvero e che solo insieme possiamo costruire una rete libera dall’odio».

«Per noi è stata una magnifica esperienza, una preziosa opportunità sia per la scuola sia per i ragazzi», dicono le docenti. «I Giovani Ambasciatori hanno partecipato con impegno ed entusiasmo all’evento dimostrando maturità, serietà ed affidabilità davvero esemplari».

Anche i genitori hanno inviato un messaggio alla scuola: «Il 27 ottobre i nostri figli hanno capito cosa vuol dire essere cittadini. Un’esperienza che ricorderanno per sempre e che ci insegna una cosa importante: i ragazzi, se ascoltati, hanno tantissimo da dire».

«Siamo orgogliosi di questa opportunità, che valorizza il ruolo della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili - commenta la dirigente scolastica Francesca Angeloni - Dare voce ai nostri studenti in un contesto istituzionale così prestigioso significa riconoscere ai giovani un ruolo attivo nella costruzione di una società fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla partecipazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA