Civiglio, la rabbia dei residenti. Ora anche l’esposto in Procura

La protesta «Si indaghi sulle inottemperanze da parte del Comune». Lunedì assemblea pubblica nel quartiere ancora isolato dopo due anni

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La frana di Civiglio del 15 maggio 2024 e soprattutto la gestione successiva da parte del Comune, subentrato al privato definito «inottemperante» alle prescrizioni di Palazzo Cernezzi per la messa in sicurezza del versante, è arrivata ora in Procura.

Quattro residenti, Massimo Croci, Paola Maule, Fausto Ronchetti, Antonio Sartorello hanno infatti firmato una denuncia-querela per chiedere l’accertamento di eventuali responsabilità. Si tratta dei primi firmatari e non è escluso che l’azione legale possa ampliarsi e, per questo, è stata convocata un’assemblea pubblica nel quartiere rimasto “isolato” per oltre due anni per lunedì sera alle 20.45 all’oratorio.

L’esposto

«Contestiamo – si legge nell’invito alla serata - nonostante l’urgenza dichiarata, le gravissime inadempienze negli interventi del Comune e chiediamo alla magistratura di accertare eventuali responsabilità penali. Nella denuncia abbiamo cercato di dare voce anche ai tanti disagi ed ai tanti problemi emersi nei precedenti incontri collettivi. Ci piacerebbe quindi approfondire insieme le ragioni e gli obiettivi di questa iniziativa e capire se altre persone desiderano sostenerla».

Lunedì sera ci saranno anche i legali che illustreranno i dettagli, spiegheranno i possibili sviluppi e le conseguenze di questo atto.

Via Dei Patrioti ha riaperto nei due sensi di marcia venerdì sera in tempo per il passaggio del Giro di Lombardia di sabato dopo quasi due anni e mezzo tra disagi, chiusure, senso alternato, semafori, allerte meteo oltre a polemiche e proteste. L’ultima messa in atto da alcuni residenti è stata lo striscione esposto sabato prima del passaggio dei ciclisti in piazza della Chiesa e prima della strettoia di via Appiani con la frase “Rally e Lombardia massima efficienza, frana di Civiglio 29 mesi di inadempienza”. Ora la via è aperta, ma i lavori che sta eseguendo il Comune (che si rivarrà poi legalmente sul privato proprietario del terreno con il quale si arriverà a un quasi certo contenzioso legale visto anche il conto da mezzo milione di euro tra progettazione ed esecuzione dei lavori) non termineranno fino al 31 ottobre prossimo, data indicata nell’ultima proroga concessa da Palazzo Cernezzi in seguito a una variante in corso d’opera dovuta a imprevisti in fase di realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza.

Ben 29 mesi di disagi

In questi 29 mesi i residenti hanno lamentato tra le altre cose disagi logistici e in termini di tempo e deviazioni e tagli alle corse degli autobus e questi aspetti sono contenuti ed evidenziati anche nella denuncia depositata alla Procura di Como e che verrà assegnata a un magistrato che dovrà valutare se ci sono o meno gli estremi per configurare reati e, quindi, per procedere con un’inchiesta formale. Tra l’altro per Civiglio i problemi non sono ancora finiti poiché è previsto un nuovo intervento, questa volta interamente comunale, per la parte a valle di via Dei Patrioti che ancora non è stato messo in calendario (mancano ancora le ultime fasi progettuali e la gara d’appalto) ma che, in base alla progettazione preliminare, richiederà non meno di 100 giorni di lavori.

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