Civiglio, slitta ancora la fine dei lavori: termineranno il 31 ottobre
Como
Un altro slittamento in avanti dei lavori di messa in sicurezza del versante privato a Civiglio affacciato su via Dei Patrioti, riaperta nei giorni scorsi a senso alternato dopo la rimozione della gru. La nuova data indicata e dovuta a modifiche nell’intervento che hanno richiesto la redazione di una perizia di variante apposita del valore di circa 36mila euro (senza aumento del costo complessivo) è quella del 31 ottobre. Sono stati infatti concessi 74 giorni aggiuntivi dal 18 agosto (data ultima in cui avrebbero dovuto concludersi i lavori) e si arriva così a fine ottobre, ma viene precisato che «il protrarsi delle sette attività dettagliate in perizia non inficia la viabilità della via Dei Patrioti già aperta al transito veicolare a senso unico alternato». Da sabato scorso è stata ripristinata la circolazione dei bus di Asf, per il momento con i mezzi più piccoli, ma l’obiettivo è quello di allargare la carreggiata prima dell’inizio delle scuole in modo che possano transitare anche quelli normali. Fra l’altro lungo la strada dovrà passare (con doppio giro) anche il Giro di Lombardia il prossimo 10 ottobre.
Tornando alle motivazioni che hanno portato a un ulteriore slittamento in avanti dei tempi viene chiarito dal Comune che «in fase di posa degli ombrelli di ritenuta, si sono rinvenuti trovanti di varie dimensioni interferenti con gli allineamenti previsti nel progetto originario, per i quali non risulta ipotizzabile la rimozione in quanto ritenuta ulteriormente peggiorativa della stabilità del pendio». Da qui la decisione di modificare l’intervento con «il mantenimento di ancoraggi profondi e la sola variazione dell’elemento superficiale di consolidamento adeguandolo alla variabilità imprevista del versante garantendo quindi un miglioramento delle condizioni di operatività del cantiere in concomitanza con la necessità di viabilità aperta a senso unico alternato». I collaudi degli ancoraggi sono stati fatti il 20 luglio scorso. Inutile dire che a Civiglio l’ennesimo ritardo non è stato preso bene dai residenti ormai senza parole e che si dicono «amareggiati» da una vicenda che va avanti dal maggio del 2024.
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