Colisseum attacca il Comune: «Palazzo immobile da più di 25 anni»

Via del Dos La versione dei vertici della cooperativa: «Il servizio prorogato per evitare pregiudizi ai disabili ora che non serviamo più quell’urgenza è venuta meno»

Colisseum attacca il Comune: «Palazzo immobile da più di 25 anni»
Franco Campanella e Gabriele Romanò, vicepresidente e presidente di Colisseum
(Foto di butti)

Mail certificate ignorate, documenti spariti negli archivi, progetti dimenticati negli armadi e la mancanza di voglia di affrontare, una volta per tutte, una situazione che alla fine si è trascinata per un quarto di secolo. Fino a esplodere in uno scontro e in una polemica dai toni accesi, anziché no. Che all’interno di Palazzo Cernezzi la vicenda della piscina di via del Dos sia stata l’emblema di una certa pressapochezza amministrativa e burocrtica, non c’era certo bisogno dei vertici della Cooperativa Colisseum per dirlo. Vertici che, ora, hanno buon gioco a rimarcare tutte le carenze del Comune in questi 26 anni di gestione di un bene pubblico, senza mai andare a gara.

«Ogni volta che ci hanno dato la proroga della gestione dell’impianto di via del Dos - commentano il presidente della cooperativa, Gabriele Romanò , e il suo vice, Franco Campanella - i dirigenti del Comune hanno scritto che era necessario garantire continuità per evitare “pregiudizi” a un’utenza fragile, come quella dei disabili. Ora, all’improvviso, non interessa più a nessuno che si interrompa un servizio di pubblica utilità».

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