Commercianti contro sindaco: è rottura
Cernobbio L’annuncio dei negozianti: «Noi mai coinvolti, boicotteremo la Festa del Borgo: serrande abbassate». Monti: «Esercenti avvertiti già dal 20 luglio. L’Amministrazione è aperta al dialogo, ma l’evento si farà lo stesso»
Lettura 1 min.Cerobbio
Neanche il faccia a faccia del primo pomeriggio di ieri tra una rappresentanza dei commercianti della strettoia (e del borgo), il sindaco Matteo Monti (che dopo meno di mezzora ha lasciato l’incontro sbattendo la porta) e il vicesindaco con delega al Commercio Mario Della Torre è bastato a sanare la frattura tra gli stessi esercenti e l’amministrazione comunale di Cernobbio.
E così sabato 19 settembre una larga parte di questi negozianti alle 17 chiuderà le rispettive attività, lasciando la “Festa del Borgo” (con la strettoia chiusa da piazza Belinzaghi a piazza Partigiani proprio dalle 17 alle 24) senza le luci delle vetrine e orfana dell’operosa presenza di molti esercenti.
Le motivazioni
Il perché di questa protesta (che oggettivamente ha del clamoroso), i diretti interessati l’hanno spiegata in una lettera aperta divulgata ieri, proprio nel giorno in cui in Municipio veniva presentata “La Notte gialla”, promossa in collaborazione con Coldiretti Como-Lecco.
«Siamo stanchi - si legge nella missiva - Da troppo tempo assistiamo ad una programmazione degli eventi nella quale il commercio viene chiamato in causa solo a cose fatte. Le date vengono stabilite, le iniziative organizzate, le modalità definite e noi veniamo semplicemente messi al corrente delle decisioni. Non veniamo coinvolti quando si decide. Questo, a lungo andare, significa una cosa sola, non essere ascoltati».
«Un segnale concreto»
Nella lettera viene anche evidenziato il fatto che quello del 19 settembre vuole essere «un segnale concreto».
«In occasione della “Festa del Borgo”, molti commercianti chiuderanno le proprie attività alle 17 e non parteciperanno alla serata prevista sino a mezzanotte - si legge ancora nella nota - È una scelta precisa, consapevole e necessaria. Chiuderemo perché vogliamo essere ascoltati. Questa protesta nasce dalla volontà di aprire finalmente un confronto serio con l’Amministrazione comunale. Cernobbio ha bisogno di una programmazione condivisa».
Le richieste esplicitate nella missiva sono chiare: i commercianti chiedono al sindaco di «poterci sedere a un tavolo prima che venga deciso il calendario degli eventi, prima che vengano definite le modalità organizzative e prima che tutto sia già stabilito».
La convocazione
Nel pomeriggio di ieri il primo cittadino, nonostante la prima sfuriata, ha comunque tentato di mantenere aperto il canale del dialogo.
«Oggi (ieri, ndr.) insieme al vicesindaco con delega al Commercio Mario Della Torre ho voluto fare questo incontro con le attività, pur avvisati all’ultimo - ricostruiva ieri - Mi sono recato presso le attività per ascoltare le istanze dei commercianti e capire quale fosse il problema. Posso già anticipare che nella mattinata di domani (oggi per chi legge, ndr.) convocherò un incontro per il prossimo 6 ottobre».
Quanto alla decisione formalizzata nella lettera aperta di ieri di chiudere gran parte delle attività alle 17 di sabato 19 settembre, proprio quando la strettoia in centro paese sarà off limits al traffico per uno dei momenti clou della “Festa del Borgo”, il sindaco fa sapere che «il 20 luglio è stata inviata una lettera raccogliendo le adesioni delle attività. Se questi commercianti sabato prossimo vogliono chiudere alle 17 ne prendiamo atto. Ma la festa si farà comunque».
© RIPRODUZIONE RISERVATA