Settantenne russo arrestato a Como. Era ricercato dal 2014 per una frode da 2 milioni di euro

Questura Il mandato di cattura internazionale era stato emesso dal tribunale di Tverskoy, città russa, dieci anni fa. L’uomo ha presentato un passaporto falso per fare richiesta di soggiorno. Era domiciliato a Como

Un cittadino russo di 73 anni è stato arrestato a Como, mercoledì 3 aprile dalla polizia di Stato: era ricercato da dieci anni per una frode da più di due milioni di euro. Sull’uomo infatti pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale di Tverskoy, città di Mosca, cui si è aggiunta, mercoledì, una denuncia a piede libero per aver presentato all’ufficio immigrazione di Como, dove il 73enne è domiciliato, un passaporto falso.

Ad accorgersi del mandato di cattura a suo carico è stato proprio l’ufficio immigrazione di Como che, esaminando la pratica di richiesta di soggiorno presentata dal 73enne russo, ha verificato la sua posizione giuridica: il mandato è stato emesso dalle autorità russe dieci anni fa, nel 2014, per una frode da 2 milioni e 200mila dollari.

L’uomo è stato quindi convocato in Questura con il pretesto di formalizzare la richiesta di soggiorno e, una volta arrivato in ufficio, gli è stato chiesto il passaporto per poterlo identificare. Il 73enne ha quindi presentato un passaporto armeno che è apparso da subito falso agli agenti e che tale è risultato a seguito di una perizia eseguita sul documento.

L’uomo è stato arrestato e condotto al Bassone: il suo caso verrà esaminato dalla Corte di Appello di Milano.

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