Como, caos cimiteri: quattro dipendenti e centinaia di estumulazioni in arretrato

Il racconto di un cittadino: «Mio padre è mancato da mesi e stiamo aspettando da un anno che facciano l’estumulazione di mia madre da un’altra tomba per poi metterla assieme a lui». Sono nove i cimiteri cittadini

Como

C’è un limbo che a Como non conosce fine, un’attesa che si trascina, immobile, tra le carte degli uffici comunali e i vialetti dei cimiteri cittadini. Non è una questione di fede, ma di burocrazia e cronica carenza di personale. La denuncia arriva da un cittadino che, dopo aver perso il padre, si è scontrato con un sistema paralizzato: quattro dipendenti per gestire nove cimiteri, centinaia di estumulazioni in arretrato e una gara d’appalto che appare come l’ultima, incerta spiaggia. Il racconto del testimone è lo specchio di un disagio collettivo. «Mio padre è mancato da mesi e stiamo aspettando da un anno che facciano l’estumulazione di mia madre da un’altra tomba per poi metterla assieme a lui» racconta l’uomo. «La questione è che il Comune ha solo quattro dipendenti per nove cimiteri e sono in arretrato di anni. Praticamente non sanno dare date. Senza l’estumulazione non possiamo chiudere la tomba, mettere il marmo e finirla. Sembra che siamo noi ad aver abbandonato la tomba, quando non è vero».

L’uomo ha contattato ripetutamente gli uffici, ricevendo risposte che lasciano poco spazio alla speranza: «L’addetto comunale mi ha detto chiaramente che c’è gente che aspetta da molto più tempo di me. Sperano di farcela entro l’anno, ma non possono dare certezze. Il problema è strutturale: quattro operai devono coprire Albate, Breccia, Camerlata, Camnago Volta, Civiglio, Lora, Monte Olimpino, Rebbio e il Monumentale. Si limitano alle operazioni a scadenza perché a loro conviene per liberare i loculi, ma anche quelli sono in arretrato. È frustrante sentirsi dire “forse quest’anno”, come se la dignità dei nostri cari fosse un optional o una pratica da sbrigare nei ritagli di tempo. Mi chiedo se chi amministra si renda conto del peso psicologico di questa attesa».

La svolta dovrebbe arrivare da una ditta esterna, e i documenti ufficiali confermano che un passo avanti è stato fatto: con la determinazione n. 13 del 12/01/2026, il Comune ha infatti aggiudicato un appalto per lavori di manutenzione straordinaria nei cimiteri cittadini all’Impresa Costruzioni Edili Martinelli Michele s.r.l., per un valore di 247.335,94 euro. Resta da capire se questo intervento servirà a smaltire l’enorme coda di interventi richiesti dai cittadini.

A questo si aggiunge l’incognita del forno crematorio. Dopo i guasti che lo hanno tenuto fermo fino alla fine dello scorso anno, l’impianto è tornato in funzione, ma la fragilità del sistema preoccupa: «Se dovesse rompersi di nuovo, noi che abbiamo fatto domanda con l’inceneritore funzionante dovremo anche pagarci il trasporto della salma altrove». Il quadro è quello di un servizio essenziale ridotto all’osso. Mentre da maggio a settembre le estumulazioni vengono sospese per legge a causa delle temperature, la finestra utile per smaltire le code si restringe. «Non c’è un colpevole singolo, è una situazione che si protrae da tempo, ma ora bisogna prendere in mano la situazione e risolverla».

Abbiamo provato a contattare l’ufficio cimiteriale competente per chiedere chiarimenti, tuttavia non abbiamo ricevuto risposta.

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